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Enzo Maiorca. Italia (sindaco Siracusa) e la figlia Patrizia:“Tra record e difesa dell’ambiente”

“Enzo Maiorca, una vita per il mare e un impegno profondo per la natura”.  Parole di Francesco Italia, sindaco di Siracusa: “l’uomo-pesce, il Signore degli abissi, un recordman nella specialità di immersione in apnea”. Era il 30 luglio 1988 quando Maiorca, nelle acque siracusane di Fontane Bianche stabilì il suo record mondiale, fu infatti il primo ad aver varcato la soglia dei 100 metri di profondità, strappando il cartellino dei 101 metri.
La sua una tecnica ad assetto variabile collaudata e testata per anni, una zavorra di ventisei chili spinta in discesa e una muta autogonfiabile per aiutarlo nella risalita in superficie.
“Un ambientalista dallo sguardo lungo – precisa il sindaco – precursore della tutela degli ecosistemi attuali. Le sue battaglie per la salvaguardia del paesaggio, il rispetto per l’ambiente naturale e la difesa del mare sono processi così reali da diventare priorità per sostenere nuove strategie nei governi nazionali ed internazionali”.
Tra i suoi prestigiosi riconoscimenti, Medaglia d’Oro al Valor atletico del Presidente della Repubblica nel 1964 e Medaglia d’Oro al Merito di Marina per lo Sport e per la difesa dell’Ambiente nel 2006. E il primo cittadino prosegue: “all’apneista abbiamo intitolato un affaccio del Lungomare di Levante, ora Lungomare Maiorca, da cui osservare la sua amata isola di Ortigia nel blu acceso del mare, per tenere sempre, come diceva, prua a mare”.
Patrizia Maiorca, più volte primatista mondiale di immersione in apnea e Presidente del Consorzio dell’Area marina protetta del Plemmirio precisa; “tra mio padre e il mare un amore profondo, complice una maschera antigas, reperto bellico che trasformò in subacquea, una scoperta – continua –  che gli fece scoprire la pelle del mare, un mondo di colori, di luce e di vita”. Un uomo nominato ‘ro scogghio, dello scoglio, riferito a tutti quelli che nascono ad Ortigia, l’isola marina di Siracusa. Insieme alle due figlie Rossana e Patrizia “Maiorca divenne protagonista per la tutela dell’ambiente, in particolare del mare, denunciava il grido di dolore che si elevava dagli abissi e rimase un estremo difensore degli animali marini che amava ricordare nelle sue avventure con delfini, granchi. e polpi”. Un uomo semplice con il volto segnato dalle rughe generate dal sole, un apneista tra tante storie oramai difficili da raccontare, con un avambraccio tatuato con un polpo gigante in ricordo di una vita di mare carica di avventure.

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