Amministrative 2022

Eletti i sindaci di 13 Comuni capoluogo di provincia, per gli altri 13 necessario il ballottaggio

Sindaco già eletto in tredici capoluoghi di provincia, mentre nei rimanenti tredici bisognerà attendere il turno di ballottaggio del prossimo 26 giugno. Questa in estrema sintesi la fotografia del voto amministrativo nei grandi Comuni coinvolti nella tornata elettorale appena conclusa che prevedeva il rinnovo di 978 Comuni: 142 con più di 15 mila abitanti e 836 piccoli Comuni.
Hanno già un sindaco espressione del centrodestra tre capoluoghi di Regione che andavano al voto: Genova e L’Aquila dove si è avuta la rielezione rispettivamente per Marco Bucci con il 55,5% e Pierluigi Biondi con il 54,39%; e Palermo dove la new entry Roberto Lagalla sfiora il 49% quando lo spoglio è arrivato a 503 sezioni su 600 (in Sicilia basta raggiungere il 40% per vincere le elezioni).
Negli altri grandi capoluoghi di provincia si registrano le riconferme ad Asti per Maurizio Rasero (centrodestra) con il 55,65 per cento dei voti; a La Spezia dove il centrodestra conferma Pierluigi Peracchini al 53,48 quando restano da scrutinare 6 sezioni su 96; a Padova con Sergio Giordani (centrosinistra) di nuovo sindaco con il 58,44%; a Pistoia Alessandro Tomasi (centrodestra) ottiene il 51,49 e a Taranto con Rinaldo Melucci del centrosinistra confermatosi con il 60,63%. Nuovi sindaci invece a Belluno, dove l’ex campione paralimpico di tiro con l’arco Oscar De Pellegrin (centrodestra) ha fatto registrare il 50,73% delle preferenze; a Lodi con il 25enne del centro sinistra Andrea Furegato che batte al primo turno (con il 59,03%) la sindaca uscente Casanova; a Messina con 168 sezioni scrutinate su 254 è in vantaggio ancora Federico Basile, candidato di Sicilia vera con il 45,63% delle preferenze; ad Oristano ha vinto Massimiliano Sanna (centrodestra) con il 54,22%; infine a Rieti il nuovo sindaco è Daniele Sinibaldi del centrodestra che ha raccolto il 52,1%.
Per decidere il sindaco degli altri capoluoghi di provincia sarà necessario il ballottaggio del 26 giugno tra centrodestra e centrosinistra ad Alessandria, Monza, Verona, Gorizia, Piacenza, Frosinone, Como (nel capoluogo lariano una lista civica potrebbe andare al ballottaggio al posto del centrodestra), Catanzaro, Cuneo, Lucca, Barletta e Parma. A Viterbo il ballottaggio sarà invece tra liste civiche e centrosinistra.