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Commissione Welfare – Vecchi: “Reddito d’inclusione, provvedimento di portata storica di contrasto universale alla povertà”

Reddito di inclusione e decreti attuativi della riforma del Terzo settore sono stati i temi centrali della Commissione Welfare di Anci che si è svolta oggi presso la sede dell’Associazione. Al dibattito, presieduto dalla presidente della Commissione welfare Edi Cicchi, è intervenuto il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare Luca Vecchi e il direttore generale del Ministero del Lavoro Raffaele Tangorra che ha illustrato i contenuti del provvedimento sul reddito di inclusione sottolineando la sinergia con Anci verso un percorso condiviso.
“Quello del Rei è un traguardo importante, stiamo avviando un’attività di sostegno alle famiglie in particolare difficoltà uscendo dall’ottica assistenzialistica ridando dignità attraverso dei progetti personalizzati”, ha sottolineato la presidente Edi Cicchi. Un provvedimento che senza dubbio – hanno precisato i relatori – richiede ai Comuni un grande impegno verso la costruzione di progetti personalizzati di inclusione per raggiungere il traguardo della piena autonomia delle persone. In questa direzione si è puntato “ad un rafforzamento dei servizi attraverso il Pon inclusione”, ha aggiunto Cicchi.
“La Commissione welfare ha valutato positivamente la portata storica della riforma che ha introdotto il reddito di inclusione, una riforma che ha portato l’Italia ad avere oggi 2miliardi di euro di risorse destinate al contrasto della povertà quando nel 2012 erano soltanto 50 milioni”, ha evidenziato il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare Luca Vecchi.
Al dibattito ha preso parte anche il direttore generale del Ministero del Lavoro Raffaele Tangorra che – come sottolineato da Vecchi – “ha apprezzato il comportamento e la collaborazione con cui Anci si è mossa in questi mesi di lavoro per mettere a punto i decreti attuativi. Un contributo quello dell’Associazione dei Comuni che ha consentito di riconoscere in sede di decreto la centralità del ruolo dei Comuni come soggetto fondamentale e strategico per la buona riuscita della riforma”. Vecchi ha poi espresso soddisfazione sul Rei sottolineando la portata storica della misura “che introduce per la prima volta in Italia un provvedimento strutturale di contrasto universale alla povertà”.
In chiusura dei lavori è stato affrontato anche il tema dei decreti attuativi della riforma del Terzo settore che “rimettono in luce l’importante attività che in questi anni il terzo settore ha svolto e continua a svolgere in collaborazione con i Comuni. Da solo l’ente pubblico non riesce ad avere quelle caratteristiche di flessibilità che i soggetti che vivono il territorio hanno e che per noi sono una grande ricchezza”, ha concluso la presidente Cicchi. (ag)