Coronavirus

I Comuni italiani al tempo dell’emergenza – Le attività sul territorio della polizia municipale/2

L’emergenza Covid19 sta facendo emergere in modo sempre più evidente l’importante e vitale lavoro dei corpi di polizia locale sul territorio che in queste settimane, oltre all’attività ordinaria, sostengono e aiutano i cittadini in difficoltà con disponibilità e buon senso. Un lavoro incessante e fondamentale che guarda con attenzione anche ad altri professionisti impegnati in queste lunghe settimane in prima linea per combattere il virus. Medici e operatori sanitari, insieme a tutti i pazienti ricoverati, sono stati, infatti, omaggiati in diverse città proprio dalla polizia locale. E’ successo, per fare qualche esempio, a Verona, dove le sirene dei mezzi della polizia li hanno virtualmente abbracciati e ringraziati per la dedizione e la grande professionalità dimostrata.
Un ringraziamento necessario e fatto con il cuore perché, come spiega il Comandante del Corpo di Polizia Locale e dirigente dell’unità organizzativa della Protezione Civile Comune di Verona, Luigi Altamura è “grazie alla rete con le autorità sanitarie e gli enti locali, al pronto soccorso dei servizi sociali, dei soccorritori che non si fermano, delle autorità che si consultano e che prendono decisioni immediate” che è possibile affrontare al meglio questa emergenza.

Stessa cosa a Chieti, dove le forze dell’ordine hanno improvvisato un flash mob per onorare operatori e malati del “SS. Annunziata” della città, consegnando alla Direzione sanitaria una pergamena con un messaggio di solidarietà e di vicinanza.

Passando alle azioni, per favorire coloro impossibilitati a recarsi autonomamente negli ambulatori dei medici di famiglia per ritirare una ricetta, la polizia locale di Borgio Verezzi (Savona), in accordo con i medici di famiglia, da qualche giorno si è messa a disposizione per ricevere dai dottori i codici delle ricette con i quali ritirare i farmaci prescritti e successivamente consegnarli a domicilio. Un servizio completamente gratuito, mentre l’importo della spesa è, ovviamente, a carico del richiedente.

Ugualmente, l’amministrazione comunale e il gruppo di Protezione Civile di Pramaggiore (Venezia), per fronteggiare le disposizioni governative, hanno attivato il servizio per la consegna a domicilio di beni di prima necessità (alimentari, farmaci, prodotti per l’igiene personale) a favore delle persone anziane in carico ai servizi sociali o che non possono contare sulla rete familiare a causa delle restrizioni negli spostamenti.

Più nell’immediato, a Tradate, in provincia di Varese, gli agenti della polizia locale della città, hanno soccorso una paziente oncologica alla disperata ricerca di una mascherina certificata per potersi recare in ospedale per il suo ciclo di terapie in massima sicurezza donandole due delle loro mascherine FFP3, così come hanno fatto con un anziano in coda al supermercato che per proteggersi aveva un semplice foglio di carta sulla bocca.

Piccoli, grandi gesti di vicinanza replicati su tutto il territorio nazionale. Anche a Milano, infatti, alcuni agenti hanno donato una mascherina ad un anziano sprovvisto del supporto di protezione, mentre a Sestri Levante, gli agenti di polizia municipale e i volontari le hanno distribuite, dietro indicazione del Comune che le aveva ricevute dalla Protezione civile, ai negozi di alimentari, edicole e tabaccherie aperti.

A Bergamo, infine, gli agenti ne hanno consegnate 10mila arrivate dalla Cina e distribuite immediatamente all’ospedale Papa Giovanni XXIII e, al contempo, altre 7 mila, in parte arrivate dal Consolato cinese a Milano, sono state riservate per i colleghi durante i controlli e i volontari che consegnano i pasti agli anziani in città.

E sempre nel rispetto delle norme previste per contenere la pandemia, l’impegno della polizia locale va dall’avviso, quasi quotidiano, ai cittadini di stare a casa, come capita per le strade di Cuorgnè (Cuneo) fino all’utilizzo di droni. A Bra, sempre nel cuneese, la polizia municipale, infatti, in collaborazione con i volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri in congedo di Alba, utilizzeranno a breve un drone per meglio controllare il territorio comunale, in particolare le aree verdi cittadine, e verificare il rispetto delle norme che limitano la capacità di movimento dei cittadini.

Stessa tecnologia è impiegata dagli agenti locali di Siena, che ne utilizzano addirittura sette, messi a disposizione dalla Misericordia di Siena per controllare dall’alto la città e intervenire prontamente dove si registrano assembramenti o qualsiasi tipo di azione vietata dal Governo e dalle ordinanze emesse in questi giorni dal sindaco.

Indicazioni sulle disposizioni ministeriali e distribuzione dei moduli per l’autocertificazione per gli spostamenti extracomunali e all’interno del comune stesso sono, invece, le azioni messe in campo dalle polizie locali di molte città italiane, tra le quali anche Alessandria e Santa Margherita Ligure (Genova).