Coronavirus

I Comuni al tempo dell’emergenza – Le iniziative dei Comuni a sostegno dell’agricoltura

ANCI è a lavoro con Agrinsieme, che riunisce Cia Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari per organizzare iniziative comuni che possano continuare a garantire a tutti i cittadini il regolare approvvigionamento e la fornitura di prodotti agroalimentari nazionali. Le difficoltà in agricoltura riguardano la carenza di mano d’opera nella manutenzione e cura dei campi, carenza di nove mila lavoratori, di cui ogni anno il 75% di stranieri stagionali, come segnalato dal sindaco di Saluzzo in provincia di Cuneo, le calamità naturali a seguito di gelate nel mese di marzo come per i sindaci dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, la chiusura dei mercati e centri cittadini di vendita dovute alle ristrettezze fisiche applicate.

Le molteplici iniziative a sostegno di imprese e lavoratori riguardano soprattutto i medi e piccoli centri rurali del Paese. Il Comune di Giaveno in Piemonte, aderendo alla campagna #madeinpiemonte e #sceglipiemontese, invita i propri concittadini a sostenere il consumo dei prodotti enogastronomici della filiera agroalimentare piemontese, uno tra i settori produttivi che non si è mai fermato per garantire le forniture alimentari mentre il Comune di Impruneta nella città metropolitana di Firenze ha lanciato una campagna di raccolta fondi che passa attraverso l’acquisto dei prodotti delle aziende agricole locali con un doppio obiettivo, sostenere le aziende del territorio ed i loro prodotti e aiutare l’Ospedale di Careggi nell’emergenza contro il Coronavirus. Spesa minima di 20 euro e il 10% in donazione. Un appello a sostenere le produzioni alimentari e agricole locali di qualità e un invito a trasformare l’economia circolare da slogan a stile di vita, invece, è quello lanciato dal sindaco di Cantagallo, comune in provincia di Prato, che ha invitato tutti i cittadini a supportare concretamente l’economia locale anche attraverso gli acquisti per la tavola di Pasqua. Nel Comune di Genuri è arrivato da parte del Sindaco un doppio regalo a tutti i cittadini, una mascherina e un libro sulla mandorlicoltura locale a sostegno delle attività agricoli più tradizionali.

Nelle città dell’Emilia Romagna, grazie ad un accordo tra Coldiretti e i Comuni stessi che in molti hanno aderito, con la Campagna Amica si è reso possibile la consegna a casa direttamente da parte delle imprese agricole della spesa richiesta dai cittadini. Hanno aderito alla stessa iniziativa, a sostegno del sistema produttivo locale, anche i Comuni di Alghero, Nuoro e Cagliari in Sardegna anche attraverso la consegna domicilio dei beni alimentari da parte di volontari.

Iniziativa analoga per i comuni che hanno aderito alla campagna #spesaacasa. Attraverso l’accordo diretto tra l’Amministrazione e i produttori locali, il Comune di Sorso in Provincia di Sassari ha messo in contatto i cittadini con le imprese agricole per la consegna della spesa a casa, stessa iniziativa messa in campo dal Comune di Cernuscolo Lombardone e Gessate. Anche nel bolognese il Comune di Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, con la campagna #iocomprodacasa, ha dato il suo contributo a sostegno dell’agricoltura indicando ai propri concittadini le imprese agricole a cui rivolgersi per le consegne a domicilio.

Il Comune di Asti con la “Banca del Dono” e l’associazione “Il Dono del Volo” hanno acquistato 500 robiole rispondendo all’allarme lanciato pochi giorni fa dai produttori di Robiola DOP di Roccaverano per il troppo invenduto conseguente l’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio anche questa produzione territoriale d’eccellenza. Il tutto è stato donato alla Mensa sociale del Comune.

Ieri è nata l’iniziativa intrapresa dal Comune di Parma che, in collaborazione con Cia, Unione Agricoltori, Coldiretti, Legacoop e Confcooperative, aiuta le associazioni agricole a reclutare manodopera, messa in particolare in ginocchio dal blocco dei flussi di lavoratori da Paesi stranieri. Un allarme lanciato da molti su tutto il territorio regionale, come a Ferrara per la raccolta dei pomodori. L’amministrazione comunale si è attivata coinvolgendo il settore Sociale, l’Agenzia regionale per l’impiego e i poli territoriali per individuare soggetti già inseriti in percorsi formativi o da inserire in tempi rapidi, grazie al Fondo sciale europeo, con contratti regolari con le imprese. Sulla pagina istituzionale del sito del comune si possono trovare i canali di intermediazione delle organizzazioni provinciali di riferimento e gli indirizzi a cui mandare la propria candidatura. Il Comune di Reggio Emilia, invece, attraverso la campagna Spesa a casa tua ha attivato il servizio del Municipio che recapita a casa la spesa ai cittadini acquistando i prodotti di vicinato agricolo.

L’iniziativa del Comune di Roma prevede la creazione di una piattaforma per la vendita online sviluppata da Roma Capitale e destinata ai commercianti romani per favorire l’e-commerce locale soprattutto nel settore agricolo perché, come ricordato dallo stesso Sindaco, la capitale italiana è il comune agricolo più grande d’Europa. Il Comune di Terracina informa invece attraverso il proprio sito che il servizio Agricoltura comunale per assegnazione di gasolio agricolo è pienamente operativo in modalità telematica per gli utenti di macchine agricole per soddisfare le esigenze del mondo produttivo agricolo. Scelta diversa quella del Comune di Noicattaro in provincia di Bari che preferisci consegnare direttamente a domicilio i libretti UMA.

In Puglia invece, per fronteggiare anche l’emergenza Xylella, il Comune di Lizzano chiede a tutte le attività agricole di provvedere entro il 30 aprile all’asportazione delle erbacce infette e ad attuare comunque a tutte le misure fitosanitarie necessarie considerandole come attività indifferibili e di pubblica utilità. Queste attività possono essere svolte da tutti i cittadini anche conduttori. Sempre in Puglia, da Foggia parte invece la campagna #adottiamouncontadino, petizione per salvare gli agricoltori dalla crisi-Covid. Promossa dai ragazzi dell’Hub rurale Vazapp, il Future Food Institute di Bologna in collaborazione con Ruritage Rural Heritage Hubs, la piattaforma multimediale chance.org, su cui firmare la petizione impegna nel comprare, appena sarà possibile, qualcosa da un contadino o da un mercato contadino del proprio territorio. Sulla stessa piattaforma gli agricoltori possono riversare un video in cui si presentano e descrivono i prodotti coltivati.

Infine, molti sono i comuni che hanno chiesto aiuto alle imprese agricole per la disinfestazione delle vie cittadine, come è avvenuto nel Comune di Pieve di Soligo in cui i mezzi degli agricoltori sono stati messi a disposizione per la pulizia delle strade.

Articolo presente in: