Elezioni

Comunali 2020/1 Brugnaro confermato sindaco a Venezia, Ianeselli nuovo primo cittadino di Trento

Il primo turno delle Comunali dà il via libera al secondo mandato consecutivo per Luigi Brugnaro, riconfermato sindaco di Venezia con il 54% dei voti, mentre a Trento Franco Ianeselli (54,6% dei voti) succede alla carica di primo cittadino ad Alessandro Andreatta, anche lui esponente di centrosinistra. È questo il dato principale che emerge dalla tornata elettorale delle Amministrative che ha coinvolto anche 15 Comuni capoluogo di provincia. Ci vorrà invece il ballottaggio, previsto tra 14 giorni, per eleggere i sindaci di Arezzo, Reggio Calabria, Bolzano, Andria, Matera e Crotone.
Brugnaro, pur sostenuto dal centrodestra, tiene a sottolineare che la sua è una vittoria soprattutto delle liste civiche: “La città ha preso coscienza di se stessa. Nelle liste ci sono candidati di grandissimo spessore civico. Si conferma una strada a guida civica, ho sempre detto di non avere nessuna tessera politica”. E stamattina dalle pagine del Corriere della Sera il sindaco di Venezia rilancia: “Adesso non starò più zitto con il governo. Voglio rilanciare la città, il lavoro, la sicurezza, il decoro, le bonifiche e il porto. Hanno dato miliardi a Genova per il ponte, a Milano per l’Expo e a Venezia hanno fatto solo promesse. Che le mantengano”.
“I trentini hanno dato una risposta chiara ed importante, in questi nove mesi ho subito qualsiasi attacco, hanno detto che Trento è una città degradata, hanno giocato sulla paura ma ha vinto la nostra idea di Trento città solidale e europea”, ha detto il nuovo sindaco di Trento Ianeselli giunto in bicicletta a Palazzo Geremia, sede del Comune dove è stato accolto dal sindaco uscente Andreatta.
I cittadini di Arezzo, Reggio Calabria, Bolzano, Andria, Matera e Crotone dovranno, invece, tornare alle urne per scegliere chi li governerà nei prossimi cinque anni. Ad Arezzo vanno al ballottaggio il sindaco uscente Alessandro Ghinelli (centrodestra) con il 47,04% mentre Luciano Ralli (centrosinistra) si posiziona al 35,01%.
Nel capoluogo reggino a sfidarsi all’ultimo voto saranno Giuseppe Falcomatà, sindaco uscente del centrosinistra, e Antonino Minicuci, espressione del centrodestra che sono abbastanza vicini: 36,85% per il primo, 33,8% per il secondo. E’ la prima volta da quando è in vigore la legge sull’elezione diretta (81/1993) che nella città della Fata Morgana si dovrà ricorrere al secondo turno per la scelta del sindaco. Sempre in Calabria a Crotone, Antonio Manica, candidato del centrodestra, che si attesta al 41,60%, se la vedrà con Vincenzo Voce, sostenuto da liste civiche, che raggiunge il 36,22%.
Molto combattute si annunciano le nuove sfide di Bolzano e Matera: nel capoluogo altoatesino il ‘duello’ sarà tra Renzo Caramaschi (centrosinistra) che è primo di un’incollatura (33,96% contro 33,13%) sul rivale Roberto Zanin (centrodestra); mentre in quello lucano al secondo turno arrivano Rocco Luigi Sassone della coalizione di centrodestra (30,28%) e Domenico Bennardi, sostenuto anche dal M5S con il 27,51%.
Ad Andria, invece, il ballottaggio vedrà in corsa Giovanna Bruno (Pd, Andria bene in Comune, 3 Andria Lab, Futura rete civica popolare) che ha chiuso con il 38,23% e Michele Coratella (M5S e Coratelle sindaco Mc2) con il 20,69%.
Infine, nei due capoluoghi siciliani di Enna ed Agrigento gli elettori saranno chiamati al voto per le elezioni amministrative il 4 e il 5 ottobre, ballottaggio due settimane dopo.

Leggi il secondo articolo di riepilogo delle Amministrative nei Comuni capoluogo di provincia.