Focus scuola

Baracchi (ass.Modena): “Bene fine proroghe su antincendio ma ora fondi per programmare nei Comuni”

“Per la sicurezza negli edifici scolastici il superamento della logica della proroga della scadenza all’adeguamento alle norme antincendio, a favore di una programmazione pluriennale degli interventi, è un risultato importante di cui va dato atto anche ad Anci. Ma ora è necessario mettere a disposizione, e in tempi brevi, i fondi necessari, per integrare le risorse che i Comuni hanno già messo a bilancio”. Lo sottolinea Grazia Baracchi, assessora all’Istruzione, Formazione professionale e Sport del Comune di Modena, intervenendo su uno dei temi ‘caldi’ che accompagna la ripresa dell’attività scolastica.
“A Modena l’esigenza principale è quella di avere risorse certe da utilizzare per l’edilizia scolastica. Abbiamo bisogno, in alcuni casi e soprattutto quando si tratta di edifici storici, di effettuare interventi di adeguamento alle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Più in generale – aggiunge- dobbiamo ristrutturare le scuole per adattarle ad una didattica innovativa che ha bisogno di spazi più flessibili”.
Baracchi ricorda come pe l’amministrazione modenese “gli investimenti per l’edilizia scolastica sono una priorità: dagli asili nido alle scuole secondarie di primo grado. Apriremo il nuovo anno scolastico festeggiando il rientro in una delle nostre scuole primarie del tutto rinnovato e abbiamo già in programma altri interventi per la ristrutturazione di edifici, e per la realizzazione di una nuova scuola d’infanzia”.
Sul tema dell’inclusione scolastica i Comuni saranno alle prese con il decreto che favorisce l’integrazione degli alunni disabili, approvato dal precedente governo nei primi giorni di agosto. “Nel decreto si sottolineano aspetti importanti, come la condivisione tra scuola e famiglia nella costruzione dei Piani Educativi Individualizzati e l’introduzione della classificazione internazionale ICF per descrivere il funzionamento della disabilità e della salute dell’alunno per un’attenta analisi dei bisogni”, evidenzia l’assessore modenese. Ma “per avere una scuola realmente inclusiva vanno resi effettivi questi passaggi accompagnandoli con un piano di formazione rivolto a tutti i docenti, di sostegno e non”, rimarca Baracchi. E sullo sfondo “resta i completamente aperto il tema delle risorse per il personale educativo-socio-assistenziale, scaricato in gran parte sulle spalle dei Comuni che, davanti al costante incremento delle richieste rischiano, di non potervi più far fronte”, conclude.

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