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Welfare – Insediato oggi a Napoli il Tavolo sulla protezione ed inclusione sociale coordinato dal ministro Poletti

Si è insediato oggi nella sala della Giunta comunale di Napoli il tavolo sulla Protezione ed inclusione sociale coordinato dal ministro Poletti e sollecitato dall’Anci durante il percorso di approvazione” della legge sul Reddito di inclusione.
L’articolo 21 del decreto legislativo n.147 del 2017 (recante Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà) prevede l’istituzione della Rete della protezione e dell’inclusione sociale quale organismo di confronto politico tra i vari livelli di governo in materia di programmazione sociale, con finalità di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali di cui alla legge n.328/2000. La Rete, organismo deliberante, è presieduta dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ne fanno parte un rappresentante del Ministero dell’Economia e Finanze, un rappresentante del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, un rappresentante del Ministero della Salute, un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un rappresentante del Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un componente per ciascuna delle giunte Regionali e delle province autonome; 20 componenti designati dall’Anci in rappresentanza dei Comuni e degli Ambiti territoriali. Tra questi, 5 sono individuati in rappresentanza dei Comuni capoluogo delle Città metropolitane e 5 in rappresentanza dei Comuni il cui territorio sia coincidente con quello del relativo ambito territoriale.
Tale Rete si configura quale organismo di confronto interistituzionale di strategica importanza nel settore delle politiche sociali; è infatti responsabile dell’elaborazione dei seguenti piani:
1) Il Piano Sociale nazionale, quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per le Politiche Sociali;
2) Il Piano per gli interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà, quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse della quota del fondo Povertà destinato al rafforzamento dei servizi territoriali;
3) Il Piano per la non autosufficienza, quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse del fondo omonimo. (com)