Verde urbano

Verde urbano e Pnrr, webinar Anci su criticità e opportunità di sviluppo

Il webinar, che si è svolto il 23 giugno, ha fatto  il punto sugli aspetti tecnici e operativi per l’approvvigionamento del materiale verde da utilizzare nei prossimi piani di forestazione urbana, tenendo conto delle ingenti risorse messe a disposizione dal PNRR, ma non solo. Sussistono, tuttavia, delle criticità: la filiera produttiva vivaistica potrebbe non essere in grado di soddisfare la domanda crescente in modo esponenziale di materiale verde. I lavori del seminario sono stati aperti dal Sindaco di Padova, Sergio Giordani, che ha sottolineato la rilevanza della forestazione urbana ai fini della rigenerazione complessiva delle città. Richiamando  in particolare l’esperienza della sua città. “In questi ultimi 5 anni abbiamo attuato un piano d’incremento e di consolidamento del verde, che consiste nel piantare 10mila nuovi alberi. Non basta, però, aumentare il numero di alberi nelle strade e nelle piazze – ha spiegato – occorre anche ripensare l’assetto urbano complessivo. Un albero non si può innestare in mezzo all’asfalto, ma necessita di cure e interventi prima e dopo il suo impianto, soprattutto le amministrazioni hanno bisogno di personale competente in grado di assicurare cura e manutenzione nel tempo dei boschi urbani installati e fatti crescere negli anni”. I successivi interventi hanno trattato importanti aspetti tecnici, organizzativi, urbanistici e finanziari della problematica, emersi dalle esperienze di alcuni grandi Comuni. Ad esempio, le risorse previste dal PNRR , argomento sviluppato da Massimo Allulli, dell’Area Studi ANCI, le quali ammontano soltanto per la linea d’investimento su forestazione urbana a circa 330  milioni di euro, che significa milioni di piante da mettere a dimora. Sul punto i rappresentanti del settore vivaistico hanno evidenziato l’impossibilità di reperire nei tempi dati il materiale necessario e l’impossibilità d’investire in nuove numerose piantumazioni senza certezza di acquisto da parte delle amministrazioni locali . Di qui l’ipotesi di prevedere contratti d’acquisto precostituiti. “Dalla discussione di oggi emerge come sia necessario innanzitutto lavorare alla diffusione di una cultura globale del verde dalla quale possano scaturire interventi efficaci. Ora però dobbiamo affrontare il problema delle piantumazioni che potrebbero non essere in grado di soddisfare le previsioni d’investimento del PNRR nel settore. Ecco perché tutte le città dovrebbero dotarsi di un piano di sviluppo del verde, nel quale non sia importante soltanto il numero di alberi piantumati, bensì la loro sana sopravvivenza nel tempo, anche in relazione alla sicurezza. Dunque, si conferma centrale la manutenzione dell’intero patrimonio arboreo. In questo settore, così come in altri ambiti, ci saranno problemi di approvvigionamento di materia prima   – ha commentato Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e vicepresidente Anci nazionale – Condivido l’idea, proposta dai vivaisti, di coinvolgere da subito i Ministeri competenti – ha aggiunto – L’Anci,  sebbene non presente nella cabina di regia del PNRR, si attiverà per segnalare questa criticità e la necessità d’impostare in maniera pragmatica il percorso da seguire e di lavorare allo snellimento burocratico e normativo. Altrimenti, si pregiudicherà lo smistamento e l’acquisizione delle risorse da parte dei Comuni, che non sapranno come spenderle proficuamente. Ritengo, pertanto, che raccordare chi produce e chi deve utilizzare il prodotto sia l’essenza di una sana e adeguata programmazione. La voce dell’Anci, pertanto, può essere utile per mettere insieme tutti gli attori coinvolti nella produzione e nella gestione del verde urbano”, ha concluso i lavori del webinar Federico Pizzarotti.

 

 

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