Politiche abitative

Vecchi a ‘Mi manda Raitre’: “Si confermi blocco degli sfratti e intesa tra proprietari e inquilini”

“Per affrontare l’emergenza abitativa acuita dalla crisi socioeconomica da Coronavirus superando gli aspetti burocratici che richiedono una maggiore semplificazione, servono due cose fondamentali: da un lato la conferma del blocco degli sfratti già previsto dal Decreto Milleproroghe fino al 30 giugno 2021; dall’altro investire sull’accordo tra proprietari e inquilini perché nella misura in cui c’è questo accordo a valle, a monte si può impostare una politica più efficace tanto per gli uni quanto per gli altri”. A dirlo è stato Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare intervenuto alla trasmissione Rai “Mi manda Rai 3” dedicata al tema delle politiche abitative.
“Sull’emergenza abitativa come Anci abbiamo chiesto al governo un’anticipazione, direttamente ai Comuni, di una quota del Fondo nazionale per il sostegno alle abitazioni in locazione, 160 milioni, per sostenere le famiglie che non riescono a pagare l’affitto”, aggiunge il delegato al welfare.
Vecchi si è anche detto d’accordo con la proposta avanzata dal Sunia di un tavolo comune sulla gestione degli sfratti, con tutti gli attori interessati. “E’ una iniziativa fondamentale anche per definire quelle che saranno le priorità politiche del governo che sta partendo in queste ore”, ha evidenziato. Una gestione comune è del resto necessaria “anche perché è ancora tanto il lasso di tempo che passa dalla deliberazione dei bandi fino a quando il contributo arriva nelle tasche del proprietario”.
Il sindaco di Reggio Emilia ha poi illustrato le diverse azioni per le politiche sull’affitto realizzate dal suo Comune. “Il fondo per l’affitto, quello per la morosità incolpevole, gli sgravi per creare condizioni sostenibili all’interno dei contratti a canone concordato ed altre politiche per determinate fasce sociali. Misure che in una città da 170mila abitanti aiutano circa 3500 famiglie che vivono in una casa non di proprietà, assicurando condizioni più accessibili dal punto di vista della locazione”.

Si tratta “di uno sforzo di alcuni milioni di euro ogni anno, uno sforzo importante – ha precisato Vecchi – che abbiamo storicamente consolidato avendo un sistema di welfare molto ampio”. Di certo “per andare incontro alle difficoltà sempre più pesanti per via dell’emergenza sanitaria in corso, avremmo bisogno anche dell’implementazione di fondi statali”, ha concluso il delegato Anci.

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