• Settembre 7, 2018
di anci_admin

Vaccini

Vitto (Anci Puglia): “Atteggiamento incomprensibile del governo. No a obbligo flessibile”

Il presidente Anci Puglia torna sul tema dell'obbligo vaccinale dopo il nuovo emendamento presentato ieri alla Camera . "In Puglia la gestione informatizzata delle anagrafi vaccinali è un aiuto concreto per scuole e famiglie, ma esprimo forti dubbi sull'ammissibilità dell'autocertificazione"
Vitto (Anci Puglia): “Atteggiamento incomprensibile del governo. No a obbligo flessibile”

Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto, torna sul tema dell’obbligo vaccinale dopo il nuovo emendamento presentato ieri alla Camera dalla maggioranza: “Purtroppo constatiamo un atteggiamento incomprensibile da parte del Governo sul tema dell’obbligo vaccinale; – dichiara Vitto – prima l’emendamento al Milleproroghe del 5 settembre che conferma il disposto della legge Lorenzin, che abbiamo accolto favorevolmente, poi il clamoroso dietrofront dell’esecutivo di ieri, con un nuovo emendamento che proroga il regime transitorio e quindi ripristina la validità dell’autocertificazione per iscrizione a scuole materne e asili fino al 10 marzo 2019. La discussione in commissione bilancio e affari costituzionali della Camera riprenderà il prossimo 11 settembre. Intanto si rischia una nuova situazione di confusione e incertezza per scuole famiglie e comunità. Confermo aperto dissenso verso ogni possibile flessibilità in materia di profilassi vaccinale. In Puglia la gestione informatizzata delle anagrafi vaccinali rappresenta un aiuto concreto per scuole e famiglie, ma esprimo forti dubbi sull’ammissibilità dell’autocertificazione in materia sanitaria e seria preoccupazione per le false dichiarazioni già accertate. L’obbligo vaccinale – conclude il presidente Anci Puglia – rappresenta il diritto alla salute, ma anche un dovere ineludibile dello Stato nei confronti della collettività. Serve una azione di responsabilità da parte della politica e delle istituzioni, bisogna garantire la copertura vaccinale prevista dalla legge 119/2017, quale azione fondamentale e indispensabile di prevenzione e tutela della salute pubblica, di cui sono responsabili anche i sindaci”. (com)


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