• Settembre 18, 2013
di anci_admin

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Tpl – Anci in audizione alla Camera, ecco le nostre proposte per riorganizzare il settore

“I Comuni sono i primi ad essere interessati all’efficientamento del trasporto pubblico ...

“I Comuni sono i primi ad essere interessati all’efficientamento del trasporto pubblico locale. Per dare risposte ai cittadini occorre però un riassetto complessivo del settore, altrimenti il rischio è veder cancellate anche le poche esperienze positive presenti nelle città”. Così il vicepresidente Anci e sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, al termine dell’audizione che Anci ha avuto questo pomeriggio davanti alla commissione Trasporti della Camera, dove i Comuni sono stati ascoltati in merito all’indagine conoscitiva che la IX Commissione sta facendo sul trasporto pubblico locale.
“I recenti tagli sulle spalle dei Comuni – ha ricordato Cattaneo – hanno avuto pesanti ricadute sul settore. Parliamo, nel biennio 2010-2012, di circa 600 milioni di euro. Per garantire il sistema del trasporto pubblico – ha spiegato il vicepresidente Anci – occorrono circa sei miliardi e 400 milioni di euro, mentre il Fondo nazionale gira al comparto poco meno di cinque miliardi”. A conti fatti si tratta di circa un miliardo e mezzo che viene spostato verso altri settori con ricadute evidenti sulla sostenibilità ed efficienza della mobilità urbana.
“Ma non siamo venuti in Commissione solo per chiedere risorse – ha tenuto a precisare Cattaneo -, che pur importanti non sono la sola soluzione al problema. E’ arrivato il momento – ha concluso – che si apra finalmente la stagione dei costi standard per un settore chiave come quello dei trasporti, che incide sulla qualità della vita dei cittadini e sulla sostenibilità delle nostre città”.
Al termine dell’audizione l’assessore ai Trasporti di Torino, Claudio Lubatti, ha voluto precisare come “la sfida sia quella di scommettere su un settore che patisce da un lato carenze di risorse mentre dall’alto vede aumentare la domanda. Davanti a questa situazione, le città possono solo riorganizzare i servizi e le tariffe per provare a garantire ai cittadini un trasporto pubblico dignitoso”. Anche per Lubatti riorganizzare la distribuzione delle risorse è un punto centrale. “Non è possibile  – ha detto – che risorse che partono da Roma con la targhetta ‘Trasporti’ vengano dirottate dalle regioni su altri settori, come accaduto in Piemonte dove una quota dei trasferimenti è andata alla sanità. Tutto questo è inaccettabile”.
Ma quali sono in concreto le proposte formulate da Anci? In un documento presentato in Commissione, i sindaci chiedono per prima cosa di completare il percorso di stabilizzazione e certezza delle risorse, avviato con la costituzione del Fondo nazionale trasporti. I primi cittadini chiedono poi la stipula di un accordo tra città metropolitane e Regioni per l’assegnazione diretta alle città di una quota del Fondo Nazionale per il TPL, replicando in sostanza il modello già utilizzato per Roma Capitale. Sul tema dell’evasione tariffaria, Anci chiede poi maggiori poteri ai controllori e vendita dei biglietti a bordo per recuperare almeno in parte i 450 milioni persi a causa dei ‘portoghesi’. E ancora, esclusione dal patto di stabilità delle spese del Tpl, indicizzazioneall’inflazione delle risorse del Fondo nazionale e ammodernamento della disciplina del rapporto di lavoro, per dotare il settore (che è fuori dalla Cassa integrazione ordinaria) di adeguati ammortizzatori sociali. (ef)