• Marzo 28, 2024
di Redazione Anci

Sisma

Superbonus, D’Alberto: “Governo torni sui propri passi per salvare la ricostruzione sisma 2016”

Il presidente di Anci Abruzzo invita inoltre i parlamentari delle quattro regioni del cratere “a far sentire la voce dei territori” ricordando che “lo stop a cessioni del credito e sconti in fattura per le zone colpite dal terremoto del 2016 rappresenterebbe una mannaia per cittadini e imprese, come peraltro rilevato dalle stesse associazioni del settore edile”
Superbonus, D’Alberto: “Governo torni sui propri passi per salvare la ricostruzione sisma 2016”

“La decisione improvvisa del Governo di intervenire sul cosiddetto Superbonus eliminando tutti i benefici, anche per le aree del cratere del terremoto del 2016, rischia di avere effetti pesantissimi sulla ricostruzione. Chiediamo con forza al Governo di tornare sui propri passi”. Lo dichiara il sindaco di Teramo e coordinatore delle Anci del cratere sisma 2016 Gianguido D’Alberto in merito al nuovo decreto Superbonus. “Una decisione, assunta ancora una volta senza confrontarsi con le realtà locali e sempre attraverso un decreto legge, vengono ignorate le aree del cratere e la fiducia delle nostre comunità”.
Secondo il sindaco di Teramo “la ricostruzione, oggi finalmente entrata in una fase decisiva, grazie all’enorme lavoro messo in campo dalla struttura commissariale, in continuità tra l’ex commissario Giovanni Legnini e l’attuale commissario Guido Castelli con la spinta decisiva dei sindaci, rischia di bloccarsi nuovamente. Come primi cittadini – rimarca D’Alberto – nel ribadire che la ricostruzione del Centro Italia deve restare prioritaria nell’agenda di Governo, non siamo disposti ad accettare questa situazione e se non si dovesse modificare il decreto siamo pronti a mobilitarci a difesa delle nostre comunità”.
Il presidente di Anci Abruzzo invita inoltre i parlamentari delle quattro regioni del cratere “a far sentire la voce dei territori” ricordando che “lo stop a cessioni del credito e sconti in fattura per le zone colpite dal terremoto del 2016 rappresenterebbe una mannaia per cittadini e imprese, come peraltro rilevato dalle stesse associazioni del settore edile”.