Servizi pubblici locali

Società in house – Cassazione sancisce qualifica di pubblico ufficiale del Presidente CdA

Pubblichiamo la sentenza della Corte di Cassazione n. 37076 del 12/10/2021 dove viene sancito che, nel caso di società in house, l’attività manageriale non può essere considerata estranea al rapporto di servizio con il socio pubblico, pertanto il Presidente del CdA, quale legale rappresentante, riveste necessariamente la qualità di incaricato di pubblico servizio. La Corte decide su una controversia che riguarda la configurazione giuridica del presidente di una società partecipata, da cui dipende l’applicazione o meno della fattispecie di reato prevista dall’articolo 314 del codice penale (peculato).  I giudici della Suprema Corte rigettano quindi il ricorso presentato dall’imputato e dispongono che, all’epoca della condotta contestata, l’imputato stesso rivestiva il ruolo di Presidente del consiglio di amministrazione della società che era integralmente partecipata da soggetti pubblici, cui risultava affidata la gestione aeroportuale dello scalo. Pertanto, secondo i magistrati il Presidente del CdA, Legale era rappresentante della società con una «oggettiva connotazione pubblicistica dell’attività, riferibile all’esercizio di un servizio pubblico, finalizzato alla realizzazione di un pubblico interesse». La società era infatti qualificata come soggetto in house, presentandone tutti i requisiti di legge (partecipazione totalitaria di capitale pubblico, controllo analogo a quello esercitato dall’ente pubblico sui propri servizi ed attività svolta dalla società in favore dello stesso ente controllante), conseguentemente i magistrati ritengono che anche i soggetti inseriti nella struttura organizzativa di una società per azioni possono essere qualificati come pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, quando l’attività della società sia disciplinata da norme di diritto pubblico e persegua delle finalità pubbliche, sia pure con strumenti privatistici.

 

 

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