Attività produttive

Sentenza Tar Bologna su regimi autorizzatori per l’attività di naturopata

Si segnala la sentenza del Tar Bologna, sez. II, 4 marzo 2021, n. 207  con la quale il TAR ha chiarito che l’attività di naturopata svolta presso una erboristeria non è assoggettata al regime autorizzatorio, non essendo assimilabile ad attività di estetica. Ha ricordato la sentenza che le attività di estetista (definite dall’art. 1, l. n. 1 del 1990) non sono assimilabili a quelle che comportano l’esercizio di discipline bio-naturali, essendo queste ultime caratterizzate da una diversità di approccio e di finalità, volte a favorire il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona, a prescindere dal perseguimento di benefici di tipo estetico da ritenersi diversamente dalle prime non regolamentate e completamente liberalizzate. Il naturopata non è una figura professionale giuridicamente legittimata, non esistendo un albo o scuole di formazione legalmente riconosciute, potendo comunque operare nei centri estetici o termali, nei centri fitness o come nel caso di specie nelle erboristerie.
Nel caso sottoposto al Tar, l’ispezione effettuata dalla polizia municipale assunta a presupposto dall’impugnata ordinanza con cui è stata ordinata alla ricorrente la cessazione dell’attività di estetista asseritamente esercitata presso l’esercizio di vicinato in mancanza della SCIA prescritta dal Regolamento comunale,  non ha evidenziato la presenza di messaggi pubblicitari e/o strumenti volti all’esercizio dell’attività di estetista bensì della pratica di riflessologia plantare, di massaggi orientali, linfodrenaggio ecc. tutte volte a favorire il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona, a prescindere dal perseguimento di benefici di tipo estetico.

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