Cooperazione internazionale

Seminario Civex, Bianco: “Rafforzare partenariato mediterraneo per garantire diritti e democrazia”

“L’Anci è impegnata da anni sullo scenario mondiale e in Europa attraverso le sue rappresentanze presso le Istituzioni europee e nei vari Paesi terzi attraverso i numerosi progetti di cooperazione internazionale. In particolare, il programma partecipativo ‘Municipi Senza Frontiere’ oggi rappresenta il fiore all’occhiello dell’attività internazionale dell’Associazione oltre che una best practice nell’aprire nuovi canali di comunicazione tra le istituzioni e le società civili di Paesi diversi, come la Libia, con la quale si sta portando avanti un progetto di formazione istituzionale destinato a sindaci e funzionari comunali. Un’azione che va di pari passi con la strategia del Comitato europeo delle Regioni che ha individuato nella cooperazione una risposta concreta all’instabilità politica e all’insicurezza che regnano in Libia dal 2011. E proprio su richiesta delle stesse città libiche, nel 2016 con la cosiddetta ‘Iniziativa di Nicosia’, il Comitato delle Regioni ha iniziato ad istituire partenariati per gli enti locali del paese rispondendo alle loro richieste con offerte di competenze specifiche provenienti da diverse città e regioni dell’Ue per garantire i servizi comunali e migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e primo vicepresidente della Commissione Civex del Comitato europeo delle Regioni, Enzo Bianco nell’ambito dei lavori del seminario internazionale della Commissione Civex “Costruire partenariati territoriali: l’esperienza degli enti locali e regionali nell’iniziativa di Nicosia a sostegno delle municipalità libiche” che si è svolta oggi a Roma, in Campidoglio. A prendere parte ai lavori, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente di Anci Lazio e sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, il presidente del Comitato europeo delle Regioni, Apostolos Tzitzikostas e i sindaci libici intervenuti in videocollegamento.
“L’attenzione al vicino mediterraneo – ha proseguito Bianco – diventa cruciale nella strategia europea per il contrasto alle disuguaglianze, alla povertà e per la promozione dei diritti e della democrazia soprattutto nell’ottica della Nuova Agenda per il Mediterraneo. Si potrebbe istituire – ha proposto il presidente del Consiglio nazionale di Anci – una cittadinanza mediterranea a favore di tutti i cittadini degli Stati extra UE membri del partenariato, intesa come comprensiva di diritti e doveri di matrice egualitaria e antidiscriminatoria, ma contestualmente dobbiamo avviare un processo di proclamazione di una Carta mediterranea dei diritti dell’uomo aperta alla firma dei membri del partenariato”.
Dall’emergenza climatica al tema dell’accoglienza dei rifugiati fino alla realizzazione di policy volte a favorire l’occupazione, soprattutto di giovani e donne, Bianco ha passato in rassegna le principali questioni da affrontare nell’ottica di un partenariato rafforzato con il vicino Mediterraneo dove la diplomazia delle città gioca un ruolo decisivo a livello europeo e globale.
“Alla luce dell’attuale pandemia – ha concluso – è diventato essenziale da un lato rafforzare i principi democratici e il ruolo centrale svolto dalle città e dalle regioni nel fornire risposte credibili ai cittadini, e dall’altro sottolineare l’importanza di collaborare a tutti i livelli di governo e a livello transfrontaliero per far fronte alle sfide comuni. In questa direzione bisogna costruire un dialogo europeo permanente con i cittadini che non sia un mero esercizio di comunicazione unidirezionale ma che sia un contributo attivo e partecipato all’elaborazione delle politiche dell’Ue”.
“Siamo felici di ospitare qui a Roma questo importante seminario che prende l’avvio dall’ Iniziativa di Nicosia che punta al rafforzamento del partenariato mediterraneo e a sostenere le municipalità libiche”, ha sottolineato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“L’appuntamento di oggi dimostra come il ruolo delle città e dei Comuni sia fondamentale per istituire partenariati internazionali puntando su una governance multilivello. Fondamentale è dunque la collaborazione tra l’Europa e il vicino Mediterraneo per un prospero e coeso processo di sviluppo.
Il Mediterraneo, infatti, – ha concluso il sindaco di Roma – è una grande piattaforma geopolitica e culturale, è un grande spazio di incontro, segnato dalla convivenza millenaria di culture diverse. Ma anche spazio attraversato da muri e conflitti.”
Ad illustrare l’impegno e la strategia europea alla base dell’Iniziativa di Nicosia è stato Apostolos Tzitzikostas, presidente del Comitato europeo delle Regioni e governatore della regione della Macedonia Centrale (Grecia).
“L’iniziativa di Nicosia è una piattaforma di cooperazione fra le autorità locali e regionali europee e le municipalità libiche. Quando l’abbiamo lanciata insieme ai sindaci e governatori dei paesi del Mediterraneo, abbiamo inaugurato nuove strade per la cooperazione a livello locale, aprendo finestre dove venivano chiuse le porte della cooperazione internazionale. Oggi, sei anni dopo, possiamo essere fieri dei risultati raggiunti perché, oltre ad aver creato nuovi partenariati per migliorare le amministrazioni pubbliche e i servizi ai cittadini in Libia, abbiamo anche aiutato i colleghi sindaci libici a creare una nuova dinamica positiva di dialogo interno”.
Da parte sua il presidente di Anci Lazio e sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone ha rimarcato il ruolo centrale dei Comuni e degli enti locali per stabilire connessioni e collaborazioni a livello europeo e internazionale.
“Ci troviamo qui oggi per un progetto ambizioso e importante, un progetto che tocca tutta l’area del Mediterraneo e vede i Comuni come i cardini dell’economia globale. Anci Lazio, in prima linea con i progetti legati al supporto lavorativo dei migranti si pone come partner di questa linea sociopolitica, grazie a progetti come ‘Prima il lavoro’ e ‘Perseo’. La nostra Associazione ha dato modo a tante persone in arrivo dai Paesi dell’area libica di recuperare competenze lavorative già acquisite in patria ma difficilmente rapportabili a contesto italiano senza una preparazione quantomeno comunicativa”.
“Anci Lazio – ha concluso Varone – continuerà nella sua missione di portare l’Europa al centro della regione, dando la possibilità ad amministratori e cittadini di viverla e di conoscerla perché insieme possiamo andare sicuramente più lontano. E allora non fermiamoci qui, diamo una spinta e continuiamo a lavorare in concerto con Anci nazionale per un futuro pieno di sfide da vincere per il Paese, per le regioni e per i cittadini che, dopo due anni di pandemia, cercano una guida che li traghetti fuori da questo momento verso una realtà più bella e più giusta, per tutti”.
Al dibattito ha preso parte anche il responsabile area relazioni internazionali di Anci, Antonio Ragonesi che ha illustrato l’iniziativa di Anci, Municipi senza frontiere.
“Municipi senza frontiere è un programma partecipativo che Anci nazionale ha inteso promuovere per fare ampliare la partecipazione, appunto, dei comuni italiani in interventi di cooperazione internazionale”.
Il cuore del programma è caratterizzato proprio dal protagonismo di Comuni e amministratori locali nelle attività di formazione, di scambio delle buone pratiche e nella pianificazione di progetti di sviluppo locale.
“Il caso concreto del supporto ai comuni libici – ha proseguito Ragonesi – per migliorare i servizi comunali nel loro processo di decentramento dei poteri verso le città permette bene di focalizzare l’importanza di questo impegno: si permette di crescere sulle competenze amministrative come ad esempio realizzare un bilancio municipale e sono coinvolti proprio i ragionieri comunali di Padova, Bari, o come realizzare un registro comunale degli immobili e i responsabili uffici patrimonio di Parma e di Livorno oppure come realizzare una anagrafe con i funzionari dei comuni di Rimini e Palermo.
“Permette inoltre – ha concluso – di creare momenti di coesione e migliora il dialogo specie in quelle aree che hanno attraversato crisi e instabilità. Il livello municipale e la rappresentanza degli interessi delle comunità sono temi trasversali che permettono di promuovere obiettivi che contribuiscono al raggiungimento della pace e della coesione sociale”.

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