Alluvione Marche

Nove vittime di cui sette identificate, due bambini tra i dispersi. I sindaci: scene da Apocalisse

“E’ un disastro. Faremo tutto il possibile”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in visita a Pianello di Ostra, in provincia di Ancona, dopo l’ondata di maltempo che ha colpito le Marche. “Faremo tutto il necessario – ha continuato -. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi”.
Sono 7, al momento, le vittime identificate dell’alluvione che la scorsa notte ha colpito  le Marche e in particolare il Senigalliese, in provincia di Ancona, e l’Alto Pesarese, al confine con l’Umbria. Ad Ostra sono morti in 5: Fernando Olivi, 84 anni, che è annegato nella sua abitazione, Giuseppe Tisba e suo figlio Andrea, di 65 e 25 anni, che erano scesi in garage per prendere l’auto, e Diego Chiappetti, 52enne, anche lui annegato all’interno di un garage. La quinta vittima è un cittadino italiano di origine marocchina, Mohamed Enaji, di 42 anni. A Ostra Vetere è invece morta Erina Febi, 77enne: è annegata all’interno della sua abitazione. L’ultima vittima al momento identificata è Maria Luisa Sereni, ottantenne, deceduta a Trecastelli dopo esser annegata anche lei all’interno di un garage. Tra le nove vittime accertate ce ne sono poi due ancora da identificare. Si tratta di un uomo travolto dall’acqua all’interno della sua auto nella frazione di Bettolelle, a Senigallia, che dovrebbe essere l’89enne Gino Petrolati, e di una ragazza, che potrebbe essere la diciassettenne dispersa.
Restano invece 4 i dispersi, tra cui una bambina di 8 anni e un altro minore. Uno dei due piccoli si trovava nel comune di Barbara con la mamma in auto che è rimasta bloccata dall’acqua. Secondo quanto ricostruito al momento dai soccorritori, la donna, la farmacista Silvia Mereu, sarebbe riuscita a lasciare l’auto con il bambino in braccio ma sarebbe poi stata nuovamente travolta. I vigili del fuoco l’hanno soccorsa e salvata nella notte ma al momento del bambino non c’è traccia.
“E’ una situazione apocalittica, una cosa che in tanti anni non ho mai visto”, ha detto Carlo Manfredi, sindaco di Castellone di Suasa, centro in provincia di Ancona. “Piante e alberi trasportati come fuscelli. Purtroppo, siamo ancora alla ricerca del bambino di 8 anni. Ieri notte fortunatamente abbiamo trovato la mamma ancora in vita. Era in auto poi ha visto questa corrente d’acqua arrivare ed è scesa con il  in braccio ma poi sono stati trascinati via”, ha aggiunto.  “Le ricerche del bambino sono in corso “anche con un elicottero e il termoscanner” , aggiunge il sindaco. Che riferisce all’ANSA: “da noi è esondato il torrente di Nevola, il bambino stava tornando a casa con la madre in auto, quando lei ha visto l’ondata d’acqua, è scesa e ha cercato di fuggire tenendo il figlio per mano, ma sono stati travolti da acqua e fango. La mamma l’abbiamo trovata a un km e mezzo di distanza, su un cumulo di detriti, del bambino invece…- aggiunge con voce emozionata – non c’era più traccia”.
Quanto poi alle ore precedenti l’ondata di maltempo, il sindaco afferma: “L’allerta meteo era gialla per le zone appenniniche e del Pesarese e del Fabrianese, una allerta nomale ma la portata non era assolutamente prevista. Non è stata tanta l’acqua caduta sul nostro territorio ma quello che il torrente Meola ha portato giù dal monte. Il problema sono terra e fango venuti giù dall’Appennino”.
Parla invece di una “situazione disastrosa, danni ingentissimi in un territorio vasto e fragile come il nostro”, il sindaco di Arcevia Dario Perticaroli a 24 Mattino su Radio 24.  “Tutte le strade sono praticamente impercorribili per smottamenti e frane. Ho chiuso tutte le scuole ed ho emanato un’ordinanza per i cittadini a restare a casa. Siamo stati senza elettricità per oltre tre ore. Oggi con la luce del giorno, ci sarà la conta dei danni, ma siamo fortemente preoccupati. Non ci risultano dispersi”.
Riccardo Pasqualini, il sindaco di Barbara, comune che conta una delle vittime, punta il dito sui fiumi. “Il nostro torrente – dice a Mattino 5 – ha normalmente una larghezza di due, tre metri. Stamattina aveva un fronte di 60 metri. E ha travolto tutto quello che trovava sul percorso”.
“Abbiamo varie zone della città allagate ma sono già state raggiunte dalla Protezione Civile. Ieri non c’era alcuna allerta meteo, se non per il vento, e quindi non avevamo contezza di questo tipo di pericolo”. Così il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, intervistato da RaiNews24. “Mi dicono che é stato qualcosa di improvviso – afferma il sindaco – noi abbiamo però avuto modo di parlare con delle persone dell’entroterra, e quando  abbiamo saputo che c’erano delle forti piogge all’interno abbiamo  emesso un’allerta, che è iniziata ieri sera alle 20.45, nella quale  avevamo indicato ai cittadini di non muoversi da casa e di andare ai  piano superiori. Poi, verso mezzanotte, è successa l’alluvione”.
“É avvenuto tutto in poco tempo e senza alcuna allerta particolare”, afferma il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini. Secondo il Bollettino di criticità idrogeologica e idraulica regionale pubblicato ieri alle ore 13:00 dalla Regione Marche – e disponibile sul sito della Regione – per ieri non era prevista nessuna criticità idraulica nè idrogeologica (allerta verde “assente”), mentre per i temporali era prevista un’allerta gialla “ordinaria” nelle zone 1 e 3 della Regione, nelle zone interne delle province di Pesaro-Urbino e di Ancona. Per oggi invece nessuna criticità per le tre categorie previste, idraulica, idrogeologica e temporali”.
“Una tragedia. La comunità è scioccata e impaurita. Siamo in prima linea nei soccorsi, all’opera e a sostegno  dei comuni colpiti da questo disastro”. Il sindaco di Pesaro Matteo  Ricci interviene sul maltempo che ieri ha colpito “in maniera dura e  spaventosa il nostro territorio”. “Il Comune di Pesaro ha messo a  disposizione uomini e mezzi per rimanere al fianco di tutti gli  amministratori locali e i comuni che in queste ore sono in ginocchio”.

Il comunicato del presidente Anci Antonio Decaro

Il comunicato della presidente di Anci Marche Valeria Mancinelli

 

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