Criminalità organizzata

Recupero beni confiscati alla mafia, in arrivo 3 milioni e mezzo per i Comuni

I Comuni toscani che hanno acquisito immobili confiscati alla criminalità organizzata, hanno tempo fino al 31 gennaio prossimo per segnalare alla Regione l’interesse per i contributi messi a disposizione per il recupero e la ristrutturazione. Si tratta di 3 milioni e mezzo di euro: 1,5 milioni per il 2022 e 2 milioni di euro per il 2023. Una misura importante, come sottolinea Gabriele Berni, sindaco di Monteroni d’Arbia e delegato di settore di Anci Toscana, che stamani ha presieduto una riunione dell’Associazione proprio su questo tema. “I Comuni combattono quotidianamente contro l’infiltrazione mafiosa e siamo molto contenti per l’approvazione di questo strumento, che ci consente di recuperare e ristrutturare a fini istituzionali e sociali i beni confiscati – spiega Berni – C’era bisogno di questa misura, che consentirà ai comuni di trasformare questi immobili da simbolo del crimine a presidio di legalità: e finalmente potranno partire i lavori, che troppo spesso, soprattutto nei centri più piccoli, erano bloccati per mancanza di risorse. Ricostruire la fiducia dei cittadini è il progetto che dobbiamo realizzare e le nostre amministrazioni locali sono pronte a cogliere la bella occasione messa a disposizione dalla Regione, che ringraziamo”. In vista del provvedimento attuativo, l’assessorato alla cultura della legalità guidato da Stefano Ciuoffo ha inviato una lettera a tutti i sindaci  toscani, invitandoli a segnalare agli uffici regionali la propria manifestazione di interesse entro il prossimo 31 gennaio, con l’indicazione dei principali adempimenti necessari per l’attivazione delle procedure. In particolare, la manifestazione di interesse dovrà contenere informazioni su: identificazione del bene immobile e avvenuto trasferimento all’ente; descrizione dell’intervento che si intende realizzare; l’eventuale compartecipazione alla spesa per la progettazione e realizzazione dell’intervento; l’uso a cui il bene è destinato; l’eventuale svolgimento di processi partecipativi o di attività di co-programmazione o co-progettazione; l’indicazione del responsabile del procedimento. La comunicazione dovrà essere inviata alla Giunta regionale – Settore affari istituzionali e delle autonomie locali e cultura della legalità attraverso il protocollo interoperabile (InterPRO) o mediante PEC a regionetoscana@postacert.toscana.it.

 

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