Rigenerazione urbana

Pubblicato il decreto interministeriale che individua i Comuni beneficiari dei contributi

Sul sito del Ministero dell’Interno è stato pubblicato il decreto sottoscritto del Ministero dell’interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale recante «Individuazione dei Comuni  beneficiari del contributo previsto dall’art. 1, commi 42 e seguenti, della legge  27 dicembre 2019, n. 160, e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 gennaio 2021, da destinare  ad  investimenti  in  progetti  di rigenerazione  urbana,  volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al  miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale». Della pubblicazione è stata data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7/1/2022.
Per gli anni 2021-2026 i contributi, confluiti nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ammontano complessivamente a euro 3,4 miliardi di euro. La procedura telematica, predisposta dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – tramite la piattaforma GLF – ha rilevato la presentazione di 649 certificazioni per un totale di 2.418 progetti ed una richiesta di risorse pari ad euro 4.402.667.449,17.
L’ammontare del contributo attribuito a ciascun Comune è stato determinato con il citato decreto del 30 dicembre 2021, a favore dei Comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) come previsto dall’articolo 5 punto 2 del richiamato DPCM del 21 gennaio 2021. Il decreto interministeriale riporta quattro allegati:

  • allegato 1 che contiene l’elenco dei 2.418 progetti, per i quali le richieste sono pervenute nei termini previsti, in cui sono evidenziati distintamente quelli ammessi con riserva, e con la indicazione anche dei progetti esclusi dall’assegnazione del contributo perché ritenuti non ammissibili per le motivazioni indicate;
  • allegato 2, che riporta l’elenco di 2.325 opere ammesse;
  • allegato 3 che contiene l’elenco delle 1.784 opere attualmente ammesse e finanziate. Gli enti locali beneficiari sono complessivamente 483;
  • allegato 4 – atto di adesione e obbligo – che i Comuni assegnatari delle risorse, sono tenuti a sottoscrivere al fine di assicurare il rispetto di tutte le condizioni e gli obblighi previsti dal PNRR.
    Il Ministero dell’interno rappresenta che, per i progetti ammessi con riserva, distintamente evidenziati nell’allegato 1, occorrerà verificare la coerenza dell’indicatore relativo alla superficie in metri quadri oggetto di intervento (target PNRR) e/o dovranno essere integrate le informazioni relative agli altri indicatori mancanti. Pertanto, i Comuni interessati sono tenuti a fornire ogni elemento utile atto a riscontrare la validità del dato inserito o, se ricorrono gli estremi, a variare il dato comunicato, entro il 18 gennaio 2022 (10 giorni lavorativi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).
    In assenza di ulteriore riscontro da parte dell’ente locale interessato, si procederà alla esclusione del progetto in questione dal riparto e, conseguentemente, con successivo provvedimento allo scorrimento della graduatoria. Il decreto stabilisce, inoltre, che i Comuni Beneficiari del contributo, in qualità di soggetti attuatori, sono tenuti a rispettare i seguenti termini:
    – Affidamento dei lavori, coincidente con la data di stipulazione del contratto, entro il 30 settembre 2023 (sostituisce il precedente di cui all’art. 6 del D.P.C.M. 21 gennaio 2021 per effetto del PNRR- Q3-2023, M-ITA Aggiudicazione degli appalti pubblici da parte dei Comuni beneficiari entro il terzo trimestre 2023);
    – Termine intermedio per la realizzazione di almeno pari al 30% delle opere, entro il 31 marzo 2024, pena la revoca totale del contributo assegnato (tale verifica avverrà sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, risultanti dal sistema di monitoraggio di cui al decreto);
    – Termine finale, per trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, entro il 31 marzo 2026.

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