Legalità

Pnrr, Bianco: “Rafforzare prevenzione e snellire procedure. I Comuni sono pronti”

“Nelle città si riflettono le sfide su sicurezza e la legalità che si portano dietro la complessità delle tensioni sociali acuite dalla crisi economica e dalla pandemia. Per questo occorre rafforzare gli elementi di prevenzione soprattutto in ottica Pnrr aumentare la qualità della progettazione e impedire alla criminalità organizzata di intercettare le risorse dedicate”. Così il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco intervenuto al convegno di tutti i Lions italiani “La legalità pilastro fondamentale del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, che ha visto gli interventi del prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Luciana Lamorgese, del procuratore generale della Corte di Cassazione, Giovanni Salvi e la presenza della presidente dei governatori Lions italiani Mariella Sciammetta. “L’obiettivo dei Comuni, impegnati da sempre in politiche di prevenzione – ha detto Bianco – è quello di garantire un alto livello di qualità della vita, rifiutando una gestione della sicurezza a breve termine e promuovendo politiche di prevenzione accanto alle tradizionali attività di contrasto. Per questo l’Anci, nel corso delle interlocuzioni con il Parlamento ed il Governo sul Pnrr – ha continuato il presidente del Consiglio nazionale -, ha sempre sottolineato la necessità di affidarsi ai Comuni dando loro gli strumenti per veicolare l’iniezione di liquidità di cui le famiglie e le imprese hanno urgentemente bisogno”.

“I Comuni – ha poi aggiunto Bianco – sono i principali e più efficienti investitori pubblici con indici di spesa e risultato di gran lunga superiori agli altri livelli di governo. Gli investimenti comunali sono inoltre garanzia di ampia diffusione delle opere nelle diverse economie territoriali e concorrono alla soluzione di problematiche di immediato rilievo nazionale, connesse alle infrastrutture delle grandi aree urbane, sedi attrattive di innovazione, competenze e ricerca e, al tempo stesso, luoghi di emersione di nuova disuguaglianza e marginalità sociale”. “Ma per mettere i Comuni nelle condizioni di assolvere al loro ruolo – ha ribadito e concluso Bianco – bisogna puntare con coraggio a finanziamenti diretti e non intermediati, alla riduzione al minimo dei passaggi formali e burocratici e all’assunzione di maggiore di responsabilità da parte di tutti, istituzioni, organi politici, amministrativi e di controllo affinché l’obiettivo della efficienza della capacità di spesa per lo sviluppo, e quindi della legalità nelle procedure, diventino elemento comune di azione”.

 

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