Dissesto idrogeologico

Pizzarotti: “Superare la logica dell’emergenza con risorse certe, trasparenza e programmazione”

Trasparenza rispetto alle somme erogate per i diversi piani straordinari di intervento e allo stato di avanzamento dei lavori finanziati, programmazione necessaria anche nella prospettiva di verifica delle proposte per l’utilizzo dei fondi Recovery Plan e investimenti comunali con un meccanismo di assegnazione diretta dei fondi ai Comuni, almeno per le opere più urgenti e meno complesse. Queste alcune delle richieste che Anci per voce del sindaco di Parma e presidente della Commissione Ambiente Territorio e Protezione Civile dell’Associazione ha illustrato quest’oggi nel corso dell’audizione alla Camera sul tema dissesto idrogeologico.
“Ogni anno, ogni stagione di pioggia ci interroghiamo sul perché di un sistema complesso che porta danni a persone e cose”, ha sottolineato il sindaco Pizzarotti evidenziando come i dati sulla fragilità del nostro territorio sono noti. “il 90% dei Comuni – ha detto – si trova in zone esposte a rischio, di cui il 17% è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni e sappiamo quanto costano, sia in termini economici, ma soprattutto in termini di perdita di vite umane, i danni conseguenti agli eventi che sempre con maggiore frequenza si manifestano.”
Le cause sono note e vanno dalle caratteristiche geomorfologiche all’abusivismo edilizio, dai piani urbanistici “avventati” al progressivo abbandono delle terre e delle attività agricole, fino alla mancata cura degli alvei e dei corsi d’acqua per citarne solo alcuni.
In base all’ultimo rapporto biennale dell’ISPRA dal 1998 al 2018 in Italia sono stati spesi circa 20 miliardi di euro per i danni provocati dal dissesto mentre sono 5,6 i miliardi gli euro investiti in progettazione e realizzazione di opere di prevenzione.
Per bypassare questa situazione e sostenere fattivamente i territori bisogna superare la logica dell’emergenza e mettere a sistema provvedimenti normativi chiari e snelli da punto di vista burocratico e amministrativo così da consentire ai Comuni di avere tutti gli strumenti necessari per intervenire prima che si verifichino dei danni che si trasformano, spesso, in tragedie.
Per questo motivo, Pizzarotti ha insistito sulla necessità di accorciare la filiera per la concessione dei finanziamenti, e una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti istituzioni, organi politici, amministrativi e di controllo “affinché – ha evidenziato il presidente della Commissione Ambiente Anci – l’obiettivo della efficienza della capacità di spesa per lo sviluppo diventi elemento comune di azione”.
Di pari passo, si inserisce anche “l’urgenza di avviare una rete di supporto alla progettazione delle opere e di coordinamento territoriale per la verifica a livello locale dello stato di esecuzione degli interventi” e rispondere con tempistiche certe ai danni provocati dall’abbandono e dallo spopolamento “attraverso – ha concluso – la previsione di misure strutturali e non sporadiche da destinare anche alla manutenzione costante del territorio, alla  gestione sostenibile dei boschi  e la valorizzazione di produzione agricole di qualità”.

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