• Maggio 20, 2013
di anci_admin

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Pet therapy – De Paulis: “Serve legge quadro nazionale”

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“E’ necessaria una normativa nazionale per il riconoscimento della pet therapy”. Così la delegata Anci al randagismo, Alessia De Paulis commentando la proposta di legge Disciplina delle attività e delle terapie assistite dagli animali che è stata depositata nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati dall’onorevole Brambilla.
Tra le novità introdotte dal testo, si segnala il riconoscimento della pet therapy come metodo di co-terapia, quindi bisogna garantire la massima tutela e non lo sfruttamento degli animali coinvolti ed è necessario promuovere l’accesso ai pazienti ad ogni possibile attività e terapia che possa offrire loro beneficio. 
Per la delegata Anci “la proposta di legge ha il merito di colmare l’assenza di un normativa nazionale”, al momento, infatti, “la competenza è esclusivamente regionale, alcune regioni – ha detto – hanno già legiferato sull’argomento, ma mancano criteri e standard validi per tutti”.
De Paulis ha spiegato che “quello degli animali è un tema sul quale l’Anci è particolarmente sensibile” si pensi “al suo impegno per affrontare il problema del randagismo e per gestire con professionalità canili e rifugi”.
Secondo De Paulis un aspetto importante della pet therapy è di rafforzare il rapporto emotivo tra i bambini e gli animali: “la stretta convivenza tra i minori e gli amici a quattro zampe – ha detto – ha effetti benefici non soltanto a livello fisico, ma anche psicologico. I risultati terapeutici della pet therapy sono ormai riconosciuti – ha aggiunto De Paulis – per questo invitiamo i Comuni a promuovere, di concerto con le ASL e le associazioni locali, la creazione di centri dove poter svolgere programmi educativi e riabilitativi”. (com/fdm)