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Pella: “Ripensare il modello di sviluppo mettendo al centro il dialogo tra piccoli e grandi Comuni”

“Oggi, ancor più che in passato, dobbiamo ripensare il modello di sviluppo economico per rimettere al centro il dialogo tra le grandi aree urbane e il territorio. In questi anni abbiamo lavorato molto sulle smart city oggi dobbiamo puntare sempre più anche sulle smart land, in un’ottica di stretta interrelazione. La pandemia ha fatto emergere chiaramente la necessità di un’Italia più orizzontale e meno verticale, è fondamentale fare investimenti per garantire servizi anche nelle piccole comunità, a partire dal rafforzamento della medicina territoriale e la messa in sicurezza dei territori”. A sottolinearlo è stato il vicepresidente vicario di Anci Roberto Pella nel suo intervento alla convention voluta da Anci per fare il punto sull’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu, che ha dedicato la sessione finale del primo giorno sull’attrattività dei Borghi.
Secondo il vice presidente vicario “va colta l’opportunità del Pnrr per avviare una vera fase di trasformazione del nostro Paese che dovrà trovare seguito con politiche mirate al territorio e per questo abbiamo bisogno di opere essenziali e diffuse”. In questo quadro “i piccoli Comuni, quelli montani e delle aree periferiche sono pronti alla sfida. Ma – ha ammonito Pella – non è la singola risorsa che ci proietta in questa direzione, solo un chiaro impianto legislativo di prospettiva può consentire di ripensare ad un nuovo sviluppo economico e sociale”.
Infatti, a parere di Pella, “se la questione dei ‘piccoli Comuni’ non si imporrà definitivamente come tema centrale del Paese, andremo incontro ad una situazione che tra pochi anni vedrà sempre più aree desertificate a fronte di aree sempre più urbanizzate”.
Antonia Pasqua Recchia, Presidente Comitato Borghi Linea A, ha rimarcato il valore strategico della cultura per lo spopolamento e il rilancio dei borghi. Con la partecipazione al bando “Attrattività dei borghi, M1C3 turismo e cultura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” molti piccoli e piccolissimi comuni hanno dato prova di saper raccogliere la grande sfida che si è posta loro per un grande e integrato progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica. Aspetti innovativi della linea sull’attrattività dei borghi è l’aspetto di forte collaborazione tra pubblico e privato, che si sostanzia anche con accordi di carattere economico, ma che si basa soprattutto sulla componente partecipativa, tratto fondamentale di queste misure”.
Nel suo intervento il sindaco di Montalto nelle Marche Daniel Matricardi ha presentato il progetto ‘Metroborgo Lab’ che è stato il primo classificato nella graduatoria stilata da una Commissione tecnica e riferita al Piano Nazionale Borghi, che ha individuato 21 progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati. “La nostra comunità, già pesantemente colpita dal sisma del 2016, si era subito attivata sul terreno della rigenerazione urbana nella fase di ricostruzione. Abbiamo così elaborato un progetto ambizioso e articolato, finalizzato al recupero di preziosi beni immobili del borgo che verranno poi adibiti ad attività innovative, ma senza rinunciare alla qualità di vita”.
Mauro Felicori , assessore alla Cultura dell’Emilia Romagna ha esordito con questo monito : “Non possiamo fallire perciò dobbiamo preoccuparci di usare correttamente le risorse disponibili. Dobbiamo mettere a frutto l’esperienza dei borghi come modello positivo di raccordo fra i diversi livelli istituzionali, Regioni, Comuni, piccoli centri. Ho apprezzato la grande collaborazione degli uffici ministeriali e delle stesse Regioni. “Occorre innescare una sorta di termodinamica virtuosa”, Felicori ha usato questa metafora suggestiva per concludere il proprio intervento. Analoga sintonia su metodi e approcci ha evidenziato Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, parlando dell’esperienza di successo, imperniata sul binomio Cultura/Turismo sostenibile, che ha caratterizzato l’azione del proprio Comune. Pisani ha fatto anche i complimenti all’impegno dell’Anci che ha supportato i piccoli Comuni per la presentazione dei progetti. “I borghi devono insegnare a vivere bene, non soltanto ad attrarre turisti”, ha concluso Pisano. Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente, che ha illustrato le principali caratteristiche del progetto Trevinano Ri-Wind, sostenuto dalla Regione Lazio e fondato su una vasta collaborazione cittadini, associazioni e imprese, in grado di tenere insieme una comunità di piccole dimensioni, che vuole essere anche “comunità energetica”.
Infine il punto sulle misure per i borghi della vicesegretaria generale dell’Anci Antonella Galdi: “Siamo riusciti a tradurre con concretezza degli slogan che da tempo raccontiamo ai nostri tavoli: quanto è meraviglioso il nostro paese e quanto sia importante investire in cultura. Siamo stati coinvolti dal ministero nelle commissioni di valutazione e abbiamo pertanto avuto modo di vedere e apprezzare moltissimi progetti di valorizzazione del patrimonio. La commissione ha anche valutato la capacità di attuare partenariati che possano consentire realmente alle persone di recuperare e ridare vita a luoghi che sarebbero stati altrimenti abbandonati. Ci aspettiamo però dalle istituzioni, dalla regione, un accompagnamento reale e un sostegno forte. Purtroppo non bastano le risorse ma è importante fare rete e lavorare insieme a livello interistituzionale”. Leggi gli interventi dei panel sulle regole e procedure del Pnrr e sul panel dedicato alle Città metropolitane , In apertura di giornata  i saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.