Accadde in città

Anniversario Oriana Fallaci. Nardella (sindaco Firenze): “Donna libera da rispettare e ricordare”

“Firenze le ha intitolato un giardino e una fermata della tranvia, omaggio doveroso e forma di riconciliazione per la città, per il mondo del giornalismo, della cultura e per l’Italia intera”. Parole del sindaco Dario Nardella nel ricordo di Oriana Fallaci (29 giugno 1929 – 15 settembre 2006). Una donna fuori dagli schemi: non scrittrice, ma scrittore, come si legge nel suo epitaffio al Cimitero Evangelico agli Allori della città del Giglio.
Una professionista dal “giornalismo libero”, donna emancipata che, prima tra le donne, ha saputo dimostrare, senza mezzi termini e con l’estremo coraggio che tutti le hanno riconosciuto, la profonda serietà e il rigore giornalistico che metteva nel suo lavoro.
Ragazza e staffetta partigiana, poi giornalista, divenne la prima inviata speciale, famosa per le interviste agli uomini più potenti della terra. “Una giornalista dalle parole sempre attuali – precisa il primo cittadino -. Se con la morte la sua voce non si fosse spenta, ora potremmo leggere le sue riflessioni sulla guerra in Ucraina e sulla politica nazionale”. E aggiunge: “Firenze non è una città facile, ma ha un cuore grande che tiene, insieme passato monumentale, aspirazioni contemporanee, una ricerca costante di identità con una vocazione internazionale marcata. Questa – conclude Nardella – è anche la città di Giorgio la Pira, del dialogo interreligioso e del Social Forum che Fallaci tanto osteggiò”.

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