Legalità

Nicotra: “Scioglimento consigli comunali sempre un trauma, collaborazione tra sindaci e prefetti”

“I dati sui commissarimenti per infiltrazione mafiosa indicano la persistenza di una patologia ma indicano anche come il fenomeno sia molto circoscritto. Poi nei casi di reiterati commissariamenti, questo è sintomo di una evidente situazione di fortissima compromissione del tessuto economico sociale e civile. Per trovare rimedio a queste limitate situazioni non bastano quindi le norme ma servirebbe una vera ‘rivoluzione’ civile, che parta dalle persone e dal rafforzamento della collaborazione tra sindaci e prefetti, soprattutto nei piccoli Comuni”. Così il segretario generale Anci, Veronica Nicotra, in un passaggio del suo intervento durante il convegno sulla riforma delle gestioni commissariali, organizzato a Reggio Emila dal Sinpref lo scorso 17 novembre.
“Le nuove norme contenute nel dl sicurezza in discussione in Parlamento – ha ricordato Nicotra – si collocano nel solco di una migliore collaborazione, al fine di scongiurare lo scioglimento dei Consigli comunali che è sempre traumatico per le comunità. I sindaci e l’Anci – ha aggiunto – sono da sempre in prima linea per l’affermazione della legalità. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto l’incandidabilità per più turni elettorali laddove ci fossero amministratori coinvolti da uno scioglimento per mafia”. Oltre al pugno duro però, secondo il segretario generale Anci “occorre guardare in profondità le singole situazioni, agendo con più attenzioni a seconda dei contesti dove i Consigli comunali operano. Spesso infatti ci troviamo davanti a scioglimenti causati anche dalla burocrazia, che rimane sempre la stessa ed è quindi un paradosso che va risolto, al pari delle questioni strettamente connesse alla legalità”.

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