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Nasce l’Unione dei Comuni dell’alta Valle Arroscia

 

Enti locali in provincia si affianca a quella del golfo dianese, l’annuncio in un convegno
 

Le Unioni di Comuni in Liguria salgono a quota cinque e due si trovano in provincia d’Imperia. L’annuncio dei nuovi ingressi è stato dato durante un convegno su «Sfide e opportunità» che si è svolto lunedì scorso a Pietra Ligure: ha sancito la nascita delle Unioni dei Comuni dell’alta Valle Arroscia, nell’Imperiese, e del Golfo Paradiso, nello Spezzino. La prima sarà costituita venerdì e sarà formata dagli 11 Comuni montani Armo, Aquila d’Arroscia, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo e Vessalico. La seconda vede insieme Bogliasco, Pieve Ligure e Sori e sarà costituita entro il 30 novembre.
 
Il consorzio della Valle Arroscia si affianca così a quello già esistente che riunisce realtà del Golfo dianese tranne Diano Marina e Diano San Pietro: ne fanno parte Cervo, Diano Arentino, Diano Castello, San Bartolomeo al Mare e Villa Faraldi. Nel caso della Valle Arroscia, la cui «capitale» è riconosciuta in Pieve di Teco, guidata dal sindaco Alessandro Alessandri, ricalcano la composizione dell’ormai disciolta Comunità montana con sede a Pieve, che aveva avuto come ultimo presidente Renzo Brunengo.
 
Osserva Dimitri Tasso, coordinatore nazionale Anci Unione dei Comuni: «Le Unioni di Comuni costituiscono oggi una grande sfida, che, in un quadro legislativo particolarmente complesso, comporta la riorganizzazione di competenze, risorse umane e strumentali, ma che apre nuove, irrinunciabili opportunità per esercitare nel modo migliore e più economico le proprie funzioni e garantire sempre migliori servizi ai cittadini, tutelando e valorizzando le singole identità storiche e culturali». L’imperiese Pierluigi Vinai, segretario di Anci Liguria, aggiunge: «Quello verso le Unioni di Comuni è un percorso sicuramente impegnativo, ma appare una via imprescindibile per affrontare una situazione che appare sempre più difficile: oggi, diversamente da ieri, da soli non si va da nessuna parte. Anche per questo la nostra associazione si impegna da un lato in modo capillare sul territorio, con iniziative di formazione e informazione al servizio degli amministratori e delle comunità locali, dall’altro chiedendo al Governo un nuovo strumento normativo che renda più semplice e ancora più vantaggioso ai Comuni associarsi, sempre nel pieno rispetto delle autonomie locali».
 
I Comuni della vallata vanno dal minuscolo Armo, con soli 120 abitanti, alla «capitale» Pieve, diciassettesimo su 67 Comuni come residenti: sono 1377.