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Nardella: “Transizione digitale volano per cambiare Paese, future generazioni possano beneficiarne”

“Per la prima volta la transizione digitale, e tutte le nuove tecnologie che ad essa sono legate, viene individuata non come fine, ma come strumento per dare forza e fare da volano ai cambiamenti strutturali dei quali l’Italia ha bisogno. Aver puntato in modo così importante su questo obiettivo attraverso la copertura dell’intero paese con la Banda Ultra larga, il miglioramento della competitività delle filiere industriali e l’internazionalizzazione delle imprese, anche per colmare il gap con gli altri Paesi dell’UE, può consentire davvero all’Italia di crescere avviando e stimolando una spirale positiva”. E’ la considerazione svolta da Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore Anci Città metropolitane, che dal palco di ‘Missione Italia’ ha illustrato il possibile modello di sviluppo delle città da realizzare con le risorse del PNRR, partendo dall’esperienza fiorentina.
“Mi piace pensare che le prossime generazioni, quelle che maggiormente hanno pagato le conseguenze della crisi pandemica, potranno raccogliere i frutti di questo impegno e lavoro che abbiamo il dovere di completare”, ha aggiunto il sindaco di Firenze.
Che ha sottolineato la necessità che questi strumenti siano visti nel loro insieme. “L’utilità dei risultati e degli effetti che possono produrre a favore di cittadini, imprese, aziende, city users, Enti Pubblici va letta in modo trasversale. L’innovazione tecnologica e la transizione digitale sono trasversali a tutto il PNRR perché – ha spiegato Nardella – semplificano i servizi, alleggeriscono la burocrazia, avvicinano le Amministrazioni agli utenti finali, consentono una gestione integrata e smart dei servizi stessi”.
Nello specifico Nardella ha spiegato come a Firenze “speriamo di trarre il massimo beneficio dal percorso di cambiamento avviato attraverso l’uso delle tecnologie digitali anche per accelerare questo processo di crescita culturale”.
Ma tutto questo potrà compiersi a pieno solo se la collaborazione digitale tra Comuni e pubblica amministrazione si svolgerà “secondo un sistema di comunicazione e dialogo semplice, aperto e democratico”, ha concluso il coordinatore Anci Città metropolitane.
“I Comuni stanno rispondendo in maniera molto positiva agli avvisi PNRR sulla transizione digitale – ha rimarcato da parte sua la vicesegretaria generale Anci Antonella Galdi – segno di una consapevolezza ormai raggiunta in merito all’importanza del digitale nel processo di ammodernamento e semplificazione amministrativa. Sta però emergendo, allo stesso tempo, una grande domanda di supporto e orientamento che arriva soprattutto dai Comuni più piccoli. Come accompagnare i piccoli comuni nella sfida della digitalizzazione? Partiamo dalla consapevolezza. Tutto il sistema Paese deve avere un livello minimo di digitalizzazione, ma non fermiamoci al livello base. Abbiamo le professionalità, e non solo nelle città metropolitane. Partiamo dall’analisi della consapevolezza. Un partenariato pubblico-privato di qualità è necessario, come è emerso con forza in questo confronto. Non dimentichiamo anche le competenze dei cittadini, che devono essere in grado di cogliere le opportunità. L’Anci è impegnata fin d’ora nell’individuazione di strumenti di assistenza e empowerment che possano accompagnare i Comuni in tutta la fase attuativa, per far sì che gli obiettivi del PNRR vengano raggiunti realmente”
“Le città innovatrici: i progetti bandiera del Comune di Bologna” è invece il tema affrontato da Massimo Bugani, Assessore all’agenda digitale della città. “Il Technopole e il Media Data Center sono il fiore all’occhiello del processo urbano della transizione digitale – ha esordito Bugani – Negli anni abbiamo accumulato moltissimi dati, ma gestire questa immane mole d’informazioni, integrarla e utilizzarla per migliorare la vita dei cittadini è la sfida cruciale. E in questa titanica impresa dobbiamo tirarci dietro e aggregare i Comuni dell’area metropolitana. All’intervento di Bugani ha fatto eco Rosa di Palma, responsabile della transizione digitale del Comune di Barletta, che si è occupata delle “Opportunità del Pnrr per la transizione digitale: l’esperienza del Comune di Barletta”, con particolare riguardo verso le misure concrete adottate dall’amministrazione cittadina.
E’ stata poi la volta di Michele Pianetta, Vicesindaco del Comune di Villanova Mondovì e vicepresidente di Anci Piemonte“Il costo della transizione digitale si riversa spesso sui cittadini, per questo dobbiamo costruire una stretta alleanza fra pubblico e privato. Occorre un approccio sinergico, dobbiamo semplificare realmente la vita dei cittadini. Obiettivo strategico: in 10 anni il 100% dei servizi deve essere digitale”. Temi ripresi da Andrea Piscopo, Responsabile della transizione digitale del Comune di Brescia, che ha sottolineato con forza: “I Comuni devono essere protagonisti e conoscere i contesti in cui operare, per evitare d’implementare progetti che poi si rivelano sostanzialmente inutili”.