#Anci2022

Manfredi:”La legalità si ottiene con amministrazione robusta, trasparente ed efficiente”

“I sindaci sono impegnati in prima linea nella difesa della legalità che si ottiene con amministrazioni trasparenti ed efficienti. Per questo c’è bisogno di amministrazioni robuste con tecnici di valore e un sistema controllo degli atti efficace, perché spesso i sindaci sono soli in contesti difficili al Nord come al Sud”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi intervenendo all’Assemblea annuale dell’Anci interpellato sul tema della legalità e della trasparenza degli atti anche rispetto alle opere del Pnrr.
Il sindaco di Napoli ha poi affermato che ”la legalità la si difende con l’impegno personale dei sindaci e degli amministratori locali, impegno che c’è perché se noi oggi guardiamo al contesto generale del Paese, le amministrazioni locali di tutto il Paese fanno della legalità un valore”.

Puntando l’attenzione sulle scadenze del Pnrr, Manfredi ha sottolineato  come “l’incremento del 10% dei fondi assegnati agli enti locali per le gare del Pnrr è poco, perché se vediamo i tariffari regionali l’incremento è molto maggiore” pur riconoscendo che lo sforzo del Governo su questa partita sia straordinario.
Per il sindaco, uno strumento tecnico che consenta ai Comuni di operare rapidamente potrebbe essere “immaginare non solo un contributo assoluto ma anche un fondo di rotazione che possa consentire ai Comuni di accedere alle risorse in fase di indizione della gara e riassorbire una parte di queste somme con i ribassi”.
Altro tema toccato nel corso del suo intervento è stato quello dell’interdittiva antimafia. “Abbiamo bisogno – ha detto – di un sistema più rapido e centralizzato, più capace di dare supporto alle amministrazioni locali per sapere in tempo reale se i loro interlocutori sono a rischio di infiltrazione. E’ molto importante, inoltre, l’intervento delle Prefetture ed evitare che ci sia una parcellizzazione delle interdittive”.
Sul rischio infiltrazioni nelle gare del Pnrr, Manfredi ha detto che il Comune ha “messo in campo un controllo delle gare fatte insieme alla Guardia di Finanza e abbiamo un protocollo che nasce da un accordo nazionale che è stato fatto anche con il Ministero dell’Economia e la Guardia di Finanza, proprio per controllare gli atti delle gare e controllare anche le procedure”.
In merito alle tempistiche legate alla realizzazione delle opere Pnrr, il sindaco ha messo in evidenza il problema dell’approvvigionamento delle risorse dai paesi attualmente in guerra, “penso – ha detto – ad esempio a luoghi come Ucraina e Bielorussia dove si produce acciaio”. Di pari passo c’è anche il problema delle risorse economiche e delle tempistiche. Per Manfredi il problema non è spendere le risorse ma realizzare le opere. In tal senso l’obiettivo del 2026 è estremamente ridotto ma più che proroghe, secondo il sindaco, serve una scala di priorità: “bisogna analizzare i casi e intervenire immediatamente là dove si possono rispettare i tempi”.
Manfredi è intervenuto anche sul tema dell’autonomia, sul quale ritiene sia fondamentale puntare ad un rafforzamento “ma in uno Stato più equo e più unito”. “Ci sono dei temi – ha aggiunto – sui quali è irrealistico che ogni Regione agisca in maniera indipendente”, tra questi ha citato la politica energetica: “pensare che ogni Regione possa avere una sua politica energetica lascia sorpresi”. Altro tema che preoccupa il primo cittadino di Napoli è l’istruzione.
“L’Italia è il Paese europeo e del G7 con la percentuale più alta di giovani che non studiano e non lavorano. Bisogna fare delle politiche attive per migliorare l’istruzione e ridurre l’abbandono scolastico, sono grandi politiche nazionali che devono essere interpretate in una dimensione europea”.

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