Anci regionali

Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia è il nuovo presidente di Anci Emilia Romagna

Si sono svolti oggi i lavori dell’Assemblea regionale di Anci Emilia Romagna che ha eletto il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare, Luca Vecchi come nuovo presidente.
“Voglio ringraziare l’Assemblea e tutti i colleghi sindaci per l’onore di avermi eletto nuovo presidente dell’Anci Emilia-Romagna”, ha detto Vecchi. “Attribuisco  un valore significativo al fatto che la candidatura è stata sottoscritta da tanti primi cittadini di tutte le provenienze, in particolare Ferrara, Piacenza e Forlì. E’ per me di grande importanza essere stato votato all’unanimità, non solo dalla mia parte politica. Quello dei Comuni italiani è un sistema articolato e portante, nell’ordinamento dello Stato italiano: le nostre Amministrazioni sono a un tempo le destinatarie delle politiche che dal centro raggiungono le città e il luogo più prossimo a cui una persona, qualsiasi persona, si rivolge quando ha una necessità, un problema”.
Il neo presidente ha poi posto l’accento sul ruolo dei Comuni soprattutto durante l’emergenza sanitaria: “Già durante il lockdown e nelle altre fasi di emergenza Covid, da delegato nazionale dell’Anci Welfare, ho potuto apprezzare quanto i Comuni e i loro sindaci fossero in prima linea, 24 ore su 24, per essere vicini alla popolazione, per evitare che i centri urbani si fermassero del tutto, perché la vita che era ancora possibile condurre si svolgesse in modo ordinato e sicuro. I Comuni e i primi cittadini si trovano indubbiamente ad un crocevia della storia del loro ruolo e di quello delle proprie comunità.
Ci stiamo lasciando alle spalle il vecchio mondo dopo aver gestito con grande serietà la pandemia e siamo alle porte di una nuova stagione; le risorse del Pnrr rappresenteranno una grande opportunità per il futuro del Paese.”
“Nel rispetto delle prerogative assegnatemi  – ha concluso Vecchi – cercherò di svolgere questa importante funzione rappresentando tutti gli associati, prestando ascolto alle loro istanze, interfacciandomi con gli organi centrali dello Stato convinto che dal dialogo, dal confronto costante e soprattutto costruttivo possano nascere soluzioni migliori per tutti, in un quadro che metta al centro il bene comune”.

 

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