Lavoro

Anci in audizione alla Camera, Di Primio: “Ok riordino salvaguardare i presidi Inps-Inail”

Garantire la rappresentanza del sistema delle autonomie,  non precludere l’accesso agli organi degli Enti a figure che in passato hanno ricoperto incarichi elettivi nelle amministrazioni locali; infine, nel riordino degli organi collegiali territoriali degli Enti previdenziali tener conto di una valutazione multisettoriale che comprenda gli aspetti di razionalizzazione economica e finanziaria senza dimenticare, in un’ottica di welfare, i servizi sul territorio.
Queste le richieste dell’Anci audita ieri presso la XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati sulle proposte di legge C. 556, C. 2210 e C. 2919, recanti modifiche all’ordinamento e alla struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
A rappresentare la posizione dei Comuni ai commissari è stato il vicepresidente Anci e sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.
“Anci comprende che la nuova governance è necessitata in termini di revisione, di riordino e di riduzione dei costi e delle spese – ha detto Di Primio – ma, in questo contesto, chiede di tenere in considerazione degli aspetti importanti per il sistema delle autonomie locali”.
“Nell’ambito del riordino degli organi formulato nelle proposte di legge oggetto dell’audizione – ha spiegato – a fronte della trasformazione del Consiglio di indirizzo e vigilanza nel nuovo organo denominato Consiglio di strategia e controllo, pur tenendo conto dell’opportuna riduzione del numero dei componenti, riteniamo si debba garantire la rappresentanza del sistema delle Autonomie, perché nell’attuale organismo questa espressione dei territori esiste e rappresenta una parte datoriale di enti locali che contano 500 mila dipendenti della pubblica amministrazione che sono contrattualizzati all’interno del sistema degli enti locali”.
In merito all’individuazione delle condizioni soggettive che precludono l’accesso agli organi degli Enti, Di Primio ha sottolineato quanto sia quantomeno “eccessivo precludere la possibilità di essere nominato quale componente di detti organi anche a chi abbia ricoperto cariche elettive nelle amministrazioni locali nei 5 anni precedenti”.
Infine, sulle deleghe legislative finalizzate al riordino degli organi collegiali territoriali degli Enti previdenziali (comitati regionali/provinciali dell’Inps, e comitati consultivi provinciali/coordinamenti regionali dell’Inail), per il vicepresidente Anci, stante la piena condivisione dell’esigenza di ridurre il complesso della spesa di funzionamento degli Enti nazionali e di incrementarne l’efficienza, “la riduzione del numero degli organismi sul territorio deve comunque garantire l’accessibilità ai cittadini, dei servizi di welfare, e non deve pregiudicare la necessaria capillarità degli uffici in un territorio complesso e articolato come il nostro”. (fdm)

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