Legalità

Intimidazioni agli amministratori – Falcomatà: “La resilienza dei sindaci in prima linea”

“I sindaci sono in prima linea, spesso sotto attacco; mentre è in crescita il fenomeno complessivo delle intimidazioni agli amministratori locali”. E’ quanto ha affermato Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e delegato Anci ai beni confiscati alle mafie, partecipando al tavolo online dell’Osservatorio nazionale sugli atti intimidatori, convocato e presieduto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. All’incontro erano presenti, tra gli altri, i prefetti di Napoli, Marco Valentini, e di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, nonché Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico, e il prefetto Vittorio Rizzi, direttore generale della Polizia criminale. Presente anche Veronica Nicotra, segretario generale dell’Anci e Antonio Ragonesi, responsabile dell’Area sicurezza Anci.
“Che si tratti di una fase difficile – ha proseguito Falcomatà – lo  testimoniano i dati: 370 casi nel 2021 a fronte dei 320 dello stesso periodo dell’anno scorso. Questa recrudescenza è dovuta in parte alla fase acuta della pandemia da Covid 19, circostanza che ha visto sindaci e amministratori fortemente impegnati in prima persona a difendere la tenuta della società civile, ed in particolare la condizione dei cittadini meno fortunati e delle categorie più deboli. Per contrastare con maggiore efficacia l’aggravarsi del fenomeno, come Anci abbiamo messo a punto tre proposte, che presenteremo al Governo: l’istituzione di un fondo dedicato in sede di bilancio dei Comuni, di circa 10 milioni, con l’obiettivo di ripristinare i beni pubblici pregiudicati e danneggiati e le proprietà danneggiate degli stessi amministratori; maggiore comunicazione sull’inasprimento delle pene per chi commetta atti intimidatori; l’introduzione nei corsi di educazione civica nelle scuole di una sezione dedicata al ruolo degli amministratori locali nel governo delle città e dei territori e ai rischi che questa importante funzione comporta. “Non si insisterà mai abbastanza – ha concluso Falcomatà – sull’importanza della formazione a tutti i livelli per combattere le variegate forme dell’illegalità, atti intimidatori compresi. Ecco perché l’Anci s’impegna a promuovere, come ha chiesto anche il ministro Lamorgese, le Giornate formative in tutte le realtà locali del Paese”.

 

 

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