Health in the cities

Il presidente Anci: “Salute bene collettivo, i sindaci primi garanti per le proprie comunità”

“Il concetto di salute, come ci dice da anni l’Oms, è sempre di più legato a fattori sociali, ambientali, abitativi, climatici, lavorativi e culturali. Per questo il sindaco non è più solo la massima autorità in materia di igiene pubblica ed emergenza sanitaria previsto dalla normativa. A lui spetta il compito di accompagnare la propria città verso il futuro, adoperandosi perché i cittadini cambino il loro stile di vita e vivano in condizioni di maggior benessere”. Lo ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, intervenendo al convegno sulla salute nelle città, organizzato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, come ideale momento conclusivo del G7 salute svoltosi a Milano il 5 e 6 novembre scorsi. Ad apertura dei lavori, il ministro e il presidente dell’Anci hanno sottoscritto il manifesto ‘Urban Health Rome declaration’ che definisce le quindici azioni per migliorare la salute nelle città attraverso un approccio multisettoriale di politiche di promozione della salute nell’ambito del contesto urbano. (vedi gli impegni previsti dalla Dichiarazione).
“Trasporto, inquinamento atmosferico, sicurezza stradale, infrastrutture sportive, pianificazione urbana sostenibile, aree a verde, paura reale o percepita sono tutti fattori determinanti della salute – ha sostenuto Decaro –. Si capisce bene quindi che il ruolo del sindaco, centrale in tutti gli interventi in questi ambiti, è per certi aspetti ancora più importante di quello del ministero o dei direttori generali delle Asl. Ogni amministratore ha il delicato compito di mettere a sistema una serie di interventi settoriali, che incidono in modo fattivo sulle condizioni di vita delle città, considerando il benessere e la salute beni collettivi, da tutelare”.
Da questo punto di vista il presidente dell’Anci ha portato a esempio dei dati che dimostrano la sensibilità degli amministratori locali al tema. “Dei duemila interventi finanziati nel primo bando periferie, ben 700, incrementando piste ciclabili, aree a verde, playground, hanno un risvolto diretto sulla salute dei cittadini”. Sono in prima linea i sindaci anche nella lotta allo spreco alimentare: Decaro ha ricordato la carta di Milano firmata in occasione dell’Expo 2015, “che mira anche a promuovere l’educazione alimentare contro la diffusione di malattie croniche, come l’obesità e il diabete”.
Venendo poi al tema cruciale della mobilità sostenibile, il presidente dell’Anci ha ricordato il gap che divide il nostro Paese dal resto dell’Europa: “A Roma il tasso di motorizzazione è altissimo, 70 persone su 100 hanno una vettura privata, i nostri bus, che hanno un’età media di 12 anni, sono i più vecchi di tutto il continente”. Tuttavia, grazie ad “azioni mirate di chiusura al traffico dei centri storici, oltre a provvedimenti periodici come le domeniche ecologiche, i sindaci negli ultimi anni sono riusciti a spostare una importante quota del traffico sul trasporto pubblico e su mezzi alternativi come la bici”. Un altro tema dirimente per i sindaci è quello dell’elevato tasso di urbanizzazione che porterà in pochi anni il 70 per cento della popolazione mondiale a spostarsi nei grandi centri urbani. “Un esodo – dice Decaro – per frenare il quale l’Anci sostiene servano incentivi per far vivere i Piccoli Comuni. Perché non è la dimensione il disvalore, ma lo spopolamento che ne determina l’impoverimento”. (gp)