L'odio non ha futuro

A Milano 600 sindaci da tutta Italia, “scorta civica” a sostegno della senatrice Liliana Segre

di Emiliano Falconio e Angela Gallo

MILANO – Oltre seicento sindaci sono arrivati da tutta Italia a Milano per dire no all’odio, al razzismo, all’intolleranza ma soprattutto per testimoniare la loro solidarietà a Liliana Segre, la senatrice a vita, sopravvissuta ai campi di sterminio nazista, che è sotto scorta dopo aver ricevuto ripetute minacce antisemite. Insieme, sindaci del nord e del sud, di Comuni grandi e piccoli, senza distinzioni, in fascia tricolore hanno marciato a Milano nella manifestazione ‘L’odio non ha futuro’, promossa dal sindaco Beppe Sala, Anci, Ali e Upi. Un corteo di sindaci che da piazza dei Mercanti è arrivato a piazza della Scala. Tantissimi anche i cittadini che hanno voluto “abbracciare” la senatrice Segre.


Per volontà dei sindaci l’unica a prendere la parola al termine della marcia, dal palco montato in piazza della Scala, è stata proprio la senatrice Liliana Segre. “Siamo qui per parlare di amore e non di odio – ha detto – lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. Parlando della sua instancabile opera di testimonianza nelle scuole, la senatrice ha detto che i giovani sono le “future candele della memoria” e a loro guarda “con speranza”. Ma i sindaci che si sono riuniti in piazza per lei “per gridare basta odio” li ha visti un po’ come suoi “figli in fascia tricolore”. E proprio a loro ha lasciato questo messaggio: “Avete una missione difficile, il vostro impegno è decisivo per la trasmissione della memoria. Cancelliamo le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in una catena umana di amore”.
A margine della manifestazione il presidente Antonio Decaro ha ribadito che “l’unico fanatismo che in questo Paese noi sindaci possiamo accettare è quello per la democrazia, per la libertà e per il rispetto per gli altri. Non c’è – ha aggiunto – alcun partito dei sindaci. I sindaci non hanno un colore politico: ne servono almeno tre: il verde, il bianco e il rosso della fascia tricolore”.
E poi il monito del padrone di casa e sindaco di Milano, Beppe Sala: “Avete visto stasera – ha detto – la mobilitazione dei sindaci e dei cittadini. Noi siamo pronti a tornare in continuazione in piazza se questo clima d’odio non cambierà”.  


Da oggi anche Liliana Segre ha una fascia tricolore, quella che le è stata donata dall’Anci e dal suo presidente Antonio Decaro a nome di tutti i Comuni italiani al termine della manifestazione. Poi l’Inno d’Italia cantato da tutta la piazza e in primis dalla senatrice sul palco ha concluso la marcia. 

3 risposte a “A Milano 600 sindaci da tutta Italia, “scorta civica” a sostegno della senatrice Liliana Segre”

  1. Il Comune di Benevento sarà presente con l’Ass. Anna Orlando delegata dal Sindaco Mastella a rappresentare la Città con fascia.

  2. Va bene che i Sindaci scendono in Piazza, ma che abbiano abbandonato
    i Paesi di Frazioni di Comuni piccoli rendendoli sempre più deboli,
    e sostenendo solo i Comuni Grossi non Va bene.
    Della serie Pesce Grosso mangia sempre Pesce Piccolo,
    Così non va bene.

  3. Ho partecipato da privato cittadino ed è stato molto emozionante.
    Mi piacerebbe avere l’elenco dei Comuni che hanno aderito alla manifestazione.

    Un saluto.

Rispondi a ERNESTO COLOMBO Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *