Urbact

Grosseto, rivitalizzare le attività produttive dei centri urbani. L’incontro della rete iPlace

Lo sviluppo del commercio locale e dei piccoli e medi centri urbani attraverso nuovi modelli e sperimentazioni che coinvolgono la cittadinanza. Di questo si è discusso a Grosseto nel corso dell’incontro della rete transnazionale del progetto Urbact iPlace di cui il Comune di Grosseto è partner.
All’appuntamento, a cui ha preso parte anche Anci come Urbact Point nazionale con il responsabile Simone d’Antonio, i rappresentanti delle diverse città, italiane ed europee, hanno illustrato le esperienze messe in campo per il rilancio delle attività economiche locali attraverso la rivitalizzazione dei centri storici e del commercio di prossimità. Due asset centrali anche per favorire l’attività turistica non solo in determinati periodi dell’anno.


“Dal confronto – ha rimarcato d’Antonio – è emerso che le città italiane sono sempre più laboratori di sperimentazione e innovazione, diventando punto di riferimento anche per le altre città europee”.
In questa direzione, Grosseto, ad esempio, ha sperimentato una serie di azioni pilota tra cui il riuso temporaneo di negozi sfitti trasformati in pop-up shop che hanno riattivato l’economia locale e dato nuovo impulso alle piccole e medie imprese del territorio. Così come Fermo e la città di San Donà di Piave che, in particolare, con il progetto Urbact City Centre Doctor, ha rivitalizzato il centro storico e l’attività commerciale locale. E proprio il  1° dicembre, la delegazione delle città europee della rete iPlace, sarà impegnata in una visita studio a San Donà alla scoperta delle azioni e degli interventi realizzati attraverso il metodo Urbact.
Le città piccole e medie, soprattutto grazie al modello Urbact, hanno ridefinito policy e strategie urbane integrate, sostenibili e partecipate che rispondo appieno ai principi della Carta di Lipsia (per una città più verde, inclusiva e coesa, produttiva e connessa) giocando un ruolo fondamentale anche nel cogliere le opportunità della nuova programmazione europea.