Notizie

Giovani amministratori – Ricci: “Comune agenzia del territorio. Servono investimenti e organizzazione”

ASSISI – “La pianificazione turistica del territorio è un tema molto complesso e articolato che deve tener conto di come il ruolo del Comune sia cambiato negli ultimi venti anni diventando agenzia del territorio. Questo vuol dire che oltre a fornire servizi , il ruolo del Comune è anche quello di aggregare componenti, combinare fattori che portino economia”. Lo ha detto il sindaco di Assisi e delegato Anci al Turismo, Claudio Ricci, nel suo intervento “La Promozione e valorizzazione culturale e turistica del territorio”, prima lezione del corso residenziale di Alta Formazione organizzato dalla Scuola Anci per giovani amministratori in collaborazione con il Comune di Assisi e il Centro italiano di studi superiori sul turismo e sulla Promozione turistica di Assisi – CST.
In sostanza, “gli investimenti del Comune devono, quindi, essere finalizzati ad innescare un processo in grado di aumentare il Pil del territorio”.
Ma cosa rende attraente un luogo? “Tanti – afferma Ricci – sono i fattori che contribuiscono a richiamare l’attenzione su un territorio: sviluppo e valorizzazione delle reti commerciali, utilizzo dei social network per creare rete, qualità della ricettività, infrastrutture e, infine, empatia che l’ambiente instaura con il turista”.
Cambia il modo di promuovere la città e ogni componente del territorio partecipa allo sviluppo del turismo e a tutto ciò che ne consegue. Ogni peculiarità del territorio deve essere valorizzato, ‘catalogato’ e inserito all’interno di un sistema ‘commerciale’ organizzato. Per farlo, Ricci ritiene sia necessario che ogni comune “adotti obbligatoriamente un Piano di sviluppo turistico del territorio che individui risorse a disposizione, investimenti da fare, opportunità di crescita, secondo un asset strategico che tenga sempre conto dei nuovi strumenti multimediali a disposizione, amplificatore straordinario da utilizzare come strumento operativo per la promozione del Comune”.
In questo senso, diventano fondamentali l’immagine del comune, riconosciuto a livello nazionale ed europeo e il livello di qualità dell’offerta, per mantenere il posizionamento nel mercato. Per fare questo, bisogna innanzitutto investire e qui siamo ancora indietro, “rispetto al resto d’Europa – evidenzia Ricci – il nostro paese investe poco nel marchio Italia, solo 10-15 milioni di euro all’anno rispetto ai 100 di Spagna e Francia”  ma anche saper cogliere le opportunità, prime fra tutte quelle offerte dall’Ue “i prossimi Fondi strutturali – ha detto il sindaco di Assisi – sono un’occasione importantissima per i comuni per mettere a sistema e presentare progetti unitari che creano economia”. (fdm)