Giornata contro violenza donne

Generare Culture Nonviolente, gli eventi a Bari. Bottalico: “Il 25 novembre sia ogni giorno”

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Bari, assessorato al welfare promuove l’iniziativa Generare Culture Nonviolente con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza alla condivisione di una cultura non violenta, rispettosa delle donne e delle differenze, contro ogni forma di discriminazione e stereotipo. Un calendario ricco di appuntamenti che punta al coinvolgimento diretto dei cittadini, delle organizzazioni, degli esercizi commerciali per la promozione di una cultura del rispetto e della parità di genere.
“Sono 103 le donne uccise dall’inizio dell’anno – ha dichiarato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto  -. Una donna ogni tre giorni: 87 sono state assassinate in ambito familiare e affettivo, 60 di loro per mano del partner o ex partner, con un aumento del 2 per cento rispetto allo scorso anno. Tante sono le donne e le ragazze che si sono rivolte al Centro antiviolenza comunale e agli sportelli attivi nelle università, promossi dall’assessorato al welfare, con picchi di emergenza e richiesta di aiuto proprio nei periodi del lockdown. Loredana, Cristine, Elena, Elisa, Simonetta, Cecilia sono alcuni dei nomi che non dobbiamo dimenticare, perché dietro ogni morte, c’è un nome, una vita, forse una denuncia o una segnalazione inascoltata o non accompagnata, un centro antiviolenza chiuso per mancanza di fondi, un copione educativo che si ripete fin da piccoli, un’incapacità di vivere un fallimento o una separazione.
È su questi aspetti che vogliamo lavorare come assessorato e rete territoriale, affinché il 25 novembre sia ogni giorno, nel nostro impegno istituzionale, professionale, educativo e umano”.
Sul programma delle iniziative per la Giornata l’assessora ha specificato: “Quest’anno rilanciamo un programma di azioni, strumenti e percorsi educativi ispirato alle linee guida della Convenzione di Istanbul attivando risorse, competenze e formazione a partire dalla prevenzione, dalla protezione delle vittime, dall’educazione e specialmente dall’empowerment ed emancipazione delle donne affinché possano essere contrastati tutti gli ostacoli, come la dipendenza economica che spesso blocca la fuoriuscita dalla violenza, ma anche ripensando ad una visione più ampia di città e comunità che porti in sé una visione di genere”.
Nell’ambito della campagna sono state attivate diverse collaborazioni territoriali con la Coop, la rete MegamarkFederfarma e la rete delle farmacie e le pizzerieche distribuiranno, apponendoli su buste e confezioni per la vendita o sui cartoni per l’asporto, gli sticker della campagna di Generare Culture Nonviolente con i contatti utili.
Per raccontare un approccio attento alle visioni di genere a partire dalla quotidianità, dai desideri e dalle aspirazioni delle donne e delle bambine, è stato lanciato anche il video reportage “Visioni di donne. Visioni plurali”, realizzato dalla cooperativa Camera a Sud, promosso dall’assessorato al welfare e patrocinato da Anci e dalla Regione Puglia. Il video reportage diventerà parte di un laboratorio formativo da diffondere nelle scuole e sui canali social ma anche esperienza narrativa che si tradurrà in spunti per l’elaborazione di un’agenda di genere cittadina.


L’edizione 2021 di Generare Culture Nonviolente comprende ulteriori iniziative di sensibilizzazione, laboratori educativi e percorsi di formazione rivolti a studenti e studentesse nonché a donne vittime di violenza per condividere, anche con altre donne, i percorsi di uscita dalla violenza.

Tutti i Comuni possono segnalare le iniziative in programma per il 25 novembre e aderire al Patto dei Comuni per la parità di genere, clicca qui

 

 

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