Apprendimento permanente

Formazione continua, Assessora Pratelli:  “Centrale il diritto di apprendere durante la vita”

“Una mattinata di confronto importante sul diritto ad apprendere per tutto il corso della vita, un diritto di cittadinanza, sempre più centrale nella società contemporanea, dove l’inclusione e il protagonismo sono largamente connessi alla possibilità di accedere alla conoscenza”. Lo ha detto Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro del Comune di Roma, intervenendo al convegno “La comunità che apprende” organizzato dal Forum Terzo Settore, che si è tenuto il 26 maggio nella Sala Conferenze di Palazzo Theodoli, sede della Camera, che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Vanessa Pallucchi, Portavoce Forum Terzo Settore. Iniziativa particolarmente significativa nel nuovo quadro determinato dall’attuazione della riforma del Terzo settore e dal flusso d’investimenti pubblici, europei e nazionali, dal quale emerge un obiettivo preciso: promuovere un’ampia alleanza tra istituzioni pubbliche (istruzione, formazione, lavoro) e Terzo settore e utilizzare gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione per attivare Patti Educativi Territoriali contro la povertà educativa degli adulti e per costruire reti di servizi integrate per il diritto all’apprendimento permanente” “Ecco perché ringrazio il Forum del Terzo Settore – ha proseguito Pratelli – per aver offerto lo spazio per una riflessione sull’apprendimento permanente, che non può e non deve separare istruzione e formazione di base dall’educazione degli adulti: nell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita hanno grande responsabilità la scuola e la formazione iniziale. Da quei primi mattoni dipende buona parte della possibilità di apprendere da adulti: il danno di motivazione che si accumula con i ripetuti insuccessi scolastici influisce infatti sul senso di autoefficacia e quindi su tutto il percorso successivo. I Comuni hanno in questo l’importante ruolo di intercettare e orientare i fabbisogni formativi, anche delle fasce più fragili, nell’ottica della centralità della persona e delle comunità territoriali. Per realizzare un sistema integrato dell’apprendimento permanente- ha concluso l’Assessora Pratelli – è però necessario pensare investimenti dedicati, e anche una regia centrale, che stabilisca criteri, stringa a obiettivi comuni e monitori i risultati e i tempi, superando la frammentazione e la disparità degli interventi tra diverse zone del paese”.