Edilizia scolastica

Anci in audizione alla Camera, Palmieri: “No a scarico responsabilità, serve tavolo di confronto”

Favorire una leale e fattiva collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali preposti ad assicurare la sicurezza negli edifici scolastici e mantenere l’assegnazione delle competenze relative all’attività nella scuola e alla valutazione  del  rischio  strutturale dell’edificio ad un unico soggetto, titolare dell’attività e consegnatario del bene, che nella  scuola  è  il  dirigente  scolastico.  Queste in sintesi le richieste dell’Anci audita ieri mattina presso le Commissioni riunite VII (Cultura) e XI (Lavoro) della Camera dei Deputati in merito alle proposte di legge “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza degli edifici scolastici e responsabilità dei dirigenti.”
A rappresentare la posizione dei Comuni ai commissari è stata l’assessore all’istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.
“Anci – ha detto l’assessore Palmieri – combatte quotidianamente insieme ai dirigenti scolastici la battaglia per la messa in sicurezza delle scuole, per i certificati prevenzione incendi, per l’adeguamento statico e per l’adeguamento antisismico. Battaglia che richiede un investimento strutturale sempre più ampio con fondi forniti dallo Stato. E in tal seno, riteniamo che i disegni di legge presentati oggi e che intervengono su un comma dell’art. 18 del decreto legislativo n.81 relativo alla sicurezza non siano sufficienti a condurre questa battaglia”.
In un passaggio del documento Anci consegnato in aula, si precisa infatti come le  proposte  di  legge  in  esame,  danno  l’impressione  di  uno  scarico  di responsabilità,  tra  dirigenti  di  amministrazioni  pubbliche  diverse,  che  rischierebbe  di  creare  situazioni  dove  non   risulterebbe  più  chiara  la competenza di ciascuno mettendo in pericolo il normale svolgimento delle attività scolastiche con possibili vuoti di responsabilità e, soprattutto, di sicurezza; “e questo perché – ha sottolineato Palmieri – si intervengono ad emendare la responsabilità dei dirigenti rispetto alla vigilanza e all’assolvimento dell’obbligo di avvertire tempestivamente l’ente locale su tutto l’immobile che gli è stato consegnato”.
Parimenti non si concorda con l’altra proposta che tende ad attribuire al dirigente scolastico la responsabilità per le sole attività che sono svolte in attinenza con le attività  scolastiche.
“Distinguere tra locali dove c’è l’attività scolastica e altri locali dell’immobile – ha aggiunto l’assessore del Comune di Napoli – appare una distinzione piuttosto complicata e ciò addirittura rischia di limitare la autonomia scolastica”.
Per questo, e nella consapevolezza che il tema dell’edilizia scolastica nel nostro Paese, debba essere analizzato in modo puntuale e dettagliato, “Anci – ha concluso Palmieri – ritiene che si debba avviare al più presto un tavolo di confronto al quale siederemo in modo costruttivo e propositivo”. (fdm)

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