Mobilità sostenibile

Decaro: “Senato approvi legge quadro, sarebbe svolta epocale per il nostro Paese”

“Siamo qui, con le associazioni che l’hanno ispirata e sostenuta, per sollecitare il Senato ad approvare prima del termine della legislatura la legge sulla mobilità ciclistica, di cui mi onoro di essere stato, da parlamentare, il primo firmatario. Sarebbe una svolta epocale per questo Paese: qui il 65 per cento delle persone fa spostamenti in automobile inferiori ai cinque chilometri, spostamenti che si possono fare comodamente in bicicletta”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, partecipando alla passeggiata a due ruote organizzata dalla Fiab, federazione italiana amici della bicicletta. (vedi fotogallery).
La legge quadro sulla mobilità ciclistica è stata approvata all’unanimità dalla Camera il 14 novembre. Decaro ne ha ricordato i punti qualificanti. “Il testo promuove l’uso delle bici attraverso l’obbligo di realizzazione di biciplan comunali, provinciali e regionali, con appositi incentivi, con la realizzazione di stazioni di bike sharing presso le stazioni ferroviarie e dei bus extraurbani. Vanno nella stessa direzione l’obbligo di introdurre nel regolamento comunale spazi e parcheggi per le biciclette, la possibilità di utilizzare case cantoniere e stazioni ferroviarie abbandonate come punti di scambio per chi usa le due ruote o fa cicloturismo, la conversione in piste ciclabili dei sedimi ferroviari o di corsie che fiancheggiano gli acquedotti non più usate per i loro scopi originari”.
Il presidente dell’Anci ha sottolineato anche le prescrizioni che possono rendere le città e anche il territorio extraurbano davvero a misura di bici. “L’introduzione dell’obbligo, ogni volta che si realizza una infrastruttura stradale, di progettare una ciclabile, pur già previsto dal Codice della strada, viene dalla nuova legge rafforzato introducendo come penalità la perdita del finanziamento per l’intera opera”.

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