• Giugno 5, 2024
di Redazione Anci

Sicurezza informatica

Cyber sicurezza, firmato protocollo d’intesa tra Polizia di stato e Anci Friuli-Venezia Giulia

L’accordo costituisce diretta attuazione di quanto previsto dalla convenzione stipulata nel luglio 2023 dal capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza e dal presidente di Anci
Cyber sicurezza, firmato protocollo d’intesa tra Polizia di stato e Anci Friuli-Venezia Giulia

È stato firmato questa mattina presso la Questura di Trieste, il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli-Venezia Giulia e l’ANCI regionale. Presenti all’evento il Sig. Questore di Trieste, Pietro Ostuni, il Dirigente del COSC del Friuli-Venezia Giulia, Assunta Esposito e il Presidente regionale ANCI Dorino Favot.
L’accordo fa parte del più ampio ‘Progetto pro-c2si” – Progetto per la Cyber sicurezza dei Comuni italiani e costituisce diretta attuazione di quanto previsto dalla Convenzione stipulata nel luglio 2023 dal Capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza e dal Presidente di ANCI.
Il protocollo è finalizzato alla condivisione e all’analisi delle informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti alle infrastrutture informatiche degli enti locali, consentendo di adottare procedure di intervento ed uno scambio informativo utile all’implementazione ed innalzamento degli standard di sicurezza cibernetica; tra gli scopi peculiari vi è quello di prevenire l’indebita sottrazione di dati nonché qualsiasi ulteriore attività illecita correlata agli attacchi informatici con particolare attenzione alla garanzia di continuità nei servizi di pubblica utilità. Il protocollo prevede altresì lo svolgimento di attività formative congiunte sui sistemi e sulle tecnologie idonee al contrasto dei crimini informatici al fine di creare un know how strutturato ed aggiornato alle più recenti minacce.
La Polizia di Stato tramite il C.N.A.I.P.I.C., Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, svolge già da tempo un’efficace azione di raccordo operativo con gli uffici territoriali di competenza poiché la protezione delle infrastrutture critiche informatiche rappresenta un obiettivo prioritario di tutela dalla criminalità informatica.
Così il questore di Trieste, Pietro Ostuni: “Questo protocollo è frutto della proficua sinergia tra strutture dello Stato, che dialogano costruttivamente al fine di assicurare una sempre maggiore prevenzione in un ambito complesso quale quello della sicurezza cibernetica. La Polizia di Stato, con l’articolazione specialistica della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, è in prima linea a presidiare gli spazi virtuali nell’ambito dei quali si svolge una buona parte della vita quotidiana dei cittadini”.
Per il presidente di Anci Friuli-Venezia Giulia, Dorino Favot “la digitalizzazione dei servizi comunali incontra le esigenze dei cittadini che giustamente chiedono di potersi approcciare in modo smart alla Pubblica Amministrazione come già avviene per i servizi erogati dai privati. Con la digitalizzazione però si acuiscono i problemi di sicurezza informatica in un settore, quello dei servizi comunali, delicatissimo in quanto ha a che fare quotidianamente con una marea di dati sensibile che riguardano le sfere, anche le più private, dalla vita dei cittadini. La sicurezza informatica è una priorità per i Comuni e quindi per ANCI che li rappresenta, questo protocollo, a nostro avviso, va nella giusta direzione e apre una strada di proficua collaborazione tra settori dello Stato per vincere assieme le sfide più complesse che l’era digitale ci propone”.
Infine, per la dirigente Cosc Polizia Postale Assunta Esposito: “Il protocollo segna un ulteriore passo a favore della protezione delle infrastrutture critiche informatizzate che erogano servizi essenziali per il sistema paese. Scambi informativi sulle nuove minacce, nonché l’erogazione di formazione destinata ai dirigenti e ai tecnici delle amministrazioni locali consentiranno di realizzare una risposta efficace rispetto ad una criminalità informatica sempre più organizzata e pericolosa”.