• Dicembre 15, 2020
di Redazione Anci

Appalti pubblici

Consiglio di Stato, operatore economico escluso da gara in caso di omesso pagamento tributi locali

La violazione tributaria certificata dal Comune ricade nell’ambito dei motivi di esclusione di cui all’art. 80, comma 4, del d.lgs. n. 50 del 2016, per il quale “costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all’importo di cui all’art. 48-bis, commi 1 e 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602”
Consiglio di Stato, operatore economico escluso da gara in caso di omesso pagamento tributi locali

Con la sentenza del Consiglio di Stato n. 07789/2020 è stata ritenuta legittima la circostanza che una stazione appaltante, dopo aver indetto una gara, ha escluso una società – peraltro unica partecipante – in ottemperanza dell’art. 80 comma 4 del d.lgs n. 50/2016 in quanto ha omesso il pagamento dell’imposta comunale sui rifiuti TARSU. Inoltre, il Consiglio di Stato, ha affermato che, ai sensi dell’art. 80 comma 6 del d.lgs n. 50/2016 “le stazioni appaltanti escludono un operatore economico in qualunque momento della procedura, qualora risulti che l’operatore economico si trova, a causa di atti compiuti o omessi prima o nel corso della procedura, in una delle situazioni di cui ai commi 1, 2, 4 e 5”.
Nello specifico, la violazione tributaria certificata dal Comune ricade nell’ambito dei motivi di esclusione di cui all’art. 80, comma 4, del d.lgs. n. 50 del 2016, per il quale “costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all’importo di cui all’art. 48-bis, commi 1 e 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602” e “definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad impugnazione”.


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