• Maggio 5, 2021
di Aldo Musci

Pagamenti elettronici

Webinar Anci Digitale. Con EasyPa più facile gestire PagoPa

Il Webinar organizzato da Anci Digitale in collaborazione con Anci Sardegna ha focalizzato i principali aspetti del nuovo sistema dei pagamenti elettronici e i compiti che attendono i Comuni in vista della scadenza del 31 dicembre 2021, terreno cruciale su cui è indilazionabile un salto di qualità degli enti locali
Webinar Anci Digitale. Con EasyPa più facile gestire PagoPa

“Questa iniziativa intende approfondire i termini procedurali propedeutici ai pagamenti elettronici e all’adesione al sistema PagoPa. Ringrazio Anci Sardegna, con la quale stiamo sviluppando una proficua collaborazione”. Lo ha detto Franco Minucci, Amministratore Unico di Anci Digitale, nell’introdurre il webinar organizzato per fornire indicazioni e chiarimenti ai Comuni interessati. Ad aprire i lavori della giornata seminariale è stata Anna Rita Marocchi, Responsabile Area Servizi e Progetti Anci Digitale – che ha ribadito come la digitalizzazione dei servizi, in particolare quelli relativi a incassi e pagamenti, sia un terreno cruciale su cui è indilazionabile un salto di qualità degli enti locali. “E per questo, come Azienda, siamo a loro fianco con tutte le iniziative e gli strumenti in grado di favorire e propiziare tale processo. E sempre più lo saremo insieme al sistema delle Anci Regionali”.

“Il sistema PagoPa comporta notevoli vantaggi – ha proseguito Minucci – ma crea anche problemi soprattutto ai piccoli Comuni e a quelli meno attrezzati. Il nostro Paese avrà notevoli finanziamenti per la transizione digitale. Nel Piano Nazione di Ripresa e Resilienza (PNRR), appena varato dal Governo, una delle prime Missioni riguarda proprio i temi della Digitalizzazione e Innovazione. ttavia, nonostante i recenti miglioramenti, l’Italia è ancora in ritardo in questo settore strategico. Siamo al 24° posto su 27 Stati membri dell’Unione europea. Pertanto, dobbiamo impegnarci tutti per creare una società totalmente digitale. A tal fine, è necessario implementare l’interoperabilità fra le diverse Pa attraverso il principio del’”once-only”, un concetto di e-government per cui i cittadini forniscono “una sola volta” le loro informazioni ad Amministrazioni ed Autorità.

D’altro canto Spid, Cie, Pago Pa, AppIO, sono le piattaforme che ci consentiranno il raggiungimento dell’obiettivo, se usate correttamente e sinergicamente. Non dimentichiamo che al 31 dicembre 2021 dovrà essere completata la migrazione del 70% dei servizi d’incasso proprio sulla piattaforma dei pagamenti PagoPa. Anci Digitale – ha concluso Minucci – intende svolgere un importante ruolo in questo ambito, essendo Partner Tecnologico PagoPa, che già si traduce nell’offerta di un servizio di supporto ai Comuni in questo complesso percorso. Non a caso, questo servizio lo abbiamo chiamato “EasyPa”.

Agli interventi di Minucci e Marocchi hanno fatto seguito i ringraziamenti di Marina Greco di Anci Sardegna e di Enrico Orrù, Amministratore Unico Novi Solution S.r.l. Quest’ultimo, in particolare, ha ribadito che il divario tecnologico all’interno degli enti locali, segnalato da Minucci, è il gap da superare. “E’ arrivato il momento di aiutare i Comuni a colmare tale divario – ha affermato – e il servizio EasyPA di Anci Digitale  è una delle grandi soluzioni a disposizione. Per questo abbiamo avviato una partnership commerciale con Anci Digitale proprio per promuovere il collegamento a PagoPa,  automatizzando molte operazioni come la rendicontazione dei pagamenti.

L’illustrazione puntuale e dettagliata delle problematiche connesse all’adesione e alla gestione di PagoPa è stata affidata a Luca Merlino, Project Manager Servizio EasyPA Anci Digitale.

“Si tratta di un’adesione obbligatoria quella a PagoPa, ma il canale non è esclusivo – ha esordito – Restano validi sia pagamenti con F24 e con addebito in c/c e per cassa. Si tratta, quindi, di cogliere delle opportunità. A questo punto, ci interessano soprattutto gli obiettivi fissati dal legislatore al 31 dicembre 2021: la migrazione del 70% dei servizi d’incasso è per i Comuni il traguardo principale da centrare. Ecco perché ogni Ente deve effettuare un censimento di tutti i propri servizi d’incasso. E qui entra in gioco Anci Digitale. Cosa devono fare i Comuni in  in concreto?

Merlino ha passato in rassegna le operazioni e le attività che gli Enti devono compiere per aderire al sistema. Uno per tutti, l’uso dei c/c per incassare. Il tema dei pagamenti è trasversale – ha spiegato – Occorre, pertanto, un serio raccordo fra i settori comunali. L’Ente deve anche interloquire con i diversi fornitori. In altre parole, estendere le possibilità di scelta per i cittadini nei pagamenti è l’obiettivo primario di PagoPa, quindi si conferma fondamentale la comunicazione ai fini della semplificazione dei rapporti con cittadini e imprese. La funzione di Anci Digitale è stato l’ultimo argomento toccato da Merlino prima di addentrarsi nelle specifiche tecniche della materia. “La nostra azienda mette a disposizione una propria soluzione, particolarmente affidabile grazie all’attenzione che riserva alle esigenze dei Comuni – ha annunciato con una certa enfasi e ha aggiunto – L’abbiamo battezzata “EasyPa”, perché assicura formazione e assistenza permanenti in tutte le fasi di adesione e di gestione del sistema PagoPa. E lo fa mettendo a disposizione del Comune un portale del debitore e un portale del creditore, nonché la possibilità di gestire il “giornale di cassa”.

A conclusione dell’evento, Marocchi torna a sottolineare come Anci Digitale intende dare il massimo supporto a tutti gli Enti insieme all’Anci Regionale, per innalzare il grado di innovazione digitale in ambito pubblico, perché questo rappresenta la principale richiesta veloce di cambiamento per riuscire a soddisfare sempre meglio le esigenze e la qualità della vita dei cittadini. Dunque, più cultura dell’innovazione e diritto di innovare.