Finanza locale

Canelli: “Su Pnrr, per fare bene e fare presto si punti sui Comuni come protagonisti”

“Entro giugno 2022 piu’ che della pubblicazione dei singoli bandi avremmo bisogno di avere l’assegnazione definitiva delle risorse finanziarie, sulla base dei progetti e con le procedure che dovranno essere accelerate e veloci”. Così Alessandro Canelli, Presidente di IFEL partecipando al panel su “Riforma della P.a. e innovazione tecnologica” organizzato da Italia Oggi nell’ambito dei lavori del Video-forum dei commercialisti 2021.
“Il Ministro Gelmini parla di due principi cardine che deve animare il Pnrr nel suo rapporto con gli Enti locali parla di accelerazione e sussidiarietà precisa il delegato Anci per la finanza locale – E’ evidente che gli Enti locali su molti temi, non su tutti, hanno le idee chiare su cosa sia necessario, su quali siano i progetti che servono ai territori e allo stesso tempo sono le stazioni appaltanti già adesso in Italia per investimenti pubblici. Ricordo infatti che sul totale degli investimenti pubblici il comparto dei Comuni rappresenta il 25% negli ultimi anni, è probabilmente la stazioni appaltante più importante però è evidente che sconta tutta una serie di problematiche e di criticità come risultato di continui e sistematici tagli tra risorse economiche e quelle umane. Con il blocco del turn over il prezzo che hanno pagato i Comuni riguarda una carenza oggi pari al 25 per cento perso in termini di dipendenti comunali ed un forte innalzamento dell’età media”.
“Quello che ha chiesto il Presidente dell’Anci Decaro – ricorda Canelli –  a nome di tutti i sindaci è che l’assegnazione delle risorse sui progetti di competenza degli Enti locali avvenga antro giugno 2022 per poter procedere velocemente all’attivazione di tutte le pratiche per assegnare i lavori entro un anno e mezzo di tempo. Passi in avanti, da questo punto di vista, sono stati fatti in quanto sono confluite nel Pnrr risorse già stanziate per altri provvedimenti, penso alle risorse derivanti da interventi come quelli per la rigenerazione urbana, per l’efficientamento energetico o per la rigenerazione della qualità per l’abitare, progetti su cui i comuni avevano già iniziato a lavorare”.
“Sul personale – conclude il sindaco di Novara – invece, è evidente che alcuni comuni sono strutturati in modo diverso da altri perché già in grado di realizzare progettazione, anche a livello europeo, con fondi diretti o indiretto e che possono contare su personale qualificato. Altri, invece, beneficeranno delle norme di semplificazione per il reclutamento straordinario di competenze di alta specializzazione introdotte grazie al dl 80 del 2021. Quello che preoccupa è che, davanti a procedure di semplificazione nel reclutamento del personale, grazie anche ad un portale pro-attivo nazionale, queste procedure semplificate si incaglino nel momento in cui devono essere attuate. E difronte a queste risorse importanti, non possiamo permetterci di perder tempo. Dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter lavorare ed essere veloci”.

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