Dialogo con le istituzioni

Canelli: “Auspichiamo in Dl Aiuti risposte su debito, contributo alle Metropolitane e caro prezzi”

“Negli scorsi mesi le richieste dell’Anci a Governo e Parlamento sull’incremento dei fondi per il caro energia e su una maggiore flessiblità per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione e dei fondi Covid rimanenti sono state in larga parte accolte. Tuttavia restiamo in attesa di interventi sulla ristrutturazione del debito, su fondi aggiuntivi per le Città metropolitane e sulle misure per arginare il caro prezzi”. Lo ha detto il sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, Alessandro Canelli, parlando in audizione alla commissione Bilancio della Camera in merito al cosiddetto decreto Aiuti.
“Sul caro energia – ha spiegato Canelli – ci sono stati riconosciuti 170 milioni aggiuntivi rispetto ai 200 già riconosciuti ai Comuni e ai 50 destinati alle Città metropolitane. Risorse che però sono ancora insufficienti avendo noi calcolato che la somma necessaria per tamponare i maggiori oneri si aggira, solo per i Comuni, intorno ai 600 milioni di auro. Anche sugli avanzi – ha proseguito Canelli – occorrerebbe un ulteriore intervento perché se è vero che l’utilizzo degli avanzi di amministrazione e delle risorse ancora disponibili dei fondi Covid agevola gran parte dei Comuni, un restante 25 per cento di enti, complice anche l’aumento generalizzato delle materie prime, avrà difficoltà perché non dispone di avanzi e rimanenze di fondi del post pandemia”.
Canelli è quindi passato alle richieste Anci da inserire nel decreto Aiuti. “Fermi restando il contributo triennale straordinario per Città metropolitane e Province, il sostegno “Grandi città” per gli obiettivi Pnrr e l’aiuto alle città capoluogo di Provincia, che vedono il nostro favore, occorre fare di più. A partire – ha rimarcato il sindaco di Novara – dal sostegno al trasporto pubblico locale che nel 2021 ha perso circa 1,7 miliardi di euro vedendosi riconosciuti come aiuti solo 680 milioni di euro. Sempre sul tema Città metropolitane alcune sono in forte difficoltà a chiudere i bilanci di previsione 2022-2024 a causa della revisione dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali. Come Anci abbiamo sottoposto queste questioni all’attenzione del governo in una seduta di Stato-città dello scorso 16 marzo e la norma inserita nel decreto non centra l’obiettivo”. Canelli ha aggiunto che “le ingenti risorse opportunamente inserite per sostenere la revisione prezzi delle opere pubbliche, in particolare delle opere finanziate con il PNRR, sono un segnale importante, ma è necessario assicurare procedure snelle di riconoscimento del sostegno e l’aggiornamento dei prezzi 2021 di riferimento che tutte le regioni dovrebbero effettuare al più presto” .
Infine, sugli attesi interventi di ristrutturazione del debito. “Manca ancora ed è urgente – ha rimarcato il delegato Anci – un intervento sulla ristrutturazione del debito degli enti locali che sta incontrando incomprensibili ritardi. Aspettiamo quanto prima il decreto attuativo che indichi le modalità e i termini per l’avvio di un’operazione che può finalmente liberare importanti risorse di parte corrente per moltissimi enti locali”, ha concluso Canelli.