#Anci2021

Giovannini: “Riforma del Tpl non è solo soluzione ecologica ma anche potenziamento dell’offerta”

“La riforma del trasporto pubblico locale non è soltanto rinnovare gli autobus in senso ecologico, ma potenziare l’offerta. Abbiamo visto, voglio ringraziare l’Anci, lo sforzo fatto per la ripartenza delle scuole e attività produttive, con mezzi aggiuntivi”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Enrico Giovannini a margine del suo intervento in assemblea, ricordando che il Sud del Paese gioca un ruolo fondamentale.
“Nel Pnrr con qualche polemica abbiamo il 40% dedicato al Sud, per la parte di competenza del nostro ministero siamo al 56% e quindi l’attenzione verso il Sud è molto forte, non solo sui trasporti, ma anche sul piano nazionale per la qualità dell’abitare – ha precisato il Ministro – e la Legge di bilancio prevede 32 miliardi di euro in infrastrutture. Il Tpl ci saranno 1,3 miliardi in più rispetto al passato, 2 miliardi sulla mobilità sostenibile “per aiutare il sistema italiano alla transizione oltre il 2026”.
Prima di Giovannini è intervenuto  in streaming il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. “I Comuni – ha detto -sono la trincea dove i cittadini si rivolgono quando hanno bisogno e spesso non vengono messi nelle condizioni di lavorare bene. Tra le cose già fatte ho provveduto con undici provvedimenti già decisi e altri due previsti dalla prossima legge di bilancio in ottemperanza alle misure del Pnrr e che spero di realizzare presto”.
Il Ministro ha annoverato tra i provvedimenti già realizzati il rinnovato dei contratti pubblici, sia centro e periferie, lo blocco e la riforma nonché digitalizzazione dei concorsi pubblici, in solo 100 giorni e per e piccoli comuni privi di risorse provvede direttamente la funzione pubblica tramite Formez, la creazione di un fondo per la formazione e lo sviluppo organizzativo, procedure di semplificazione e sburocratizzazione dei passaggi burocratici, aumento dei compensi per gli amministratori, risorse aggiuntive per il ripristino del salario accessorio ed un fondo per un nuovo ordinamento delle carriere.
“Entro l’anno saranno a disposizione, le procedure sono ormai avviate e concluse, mille esperti per la gestione delle procedure complesse sui territori in relazione al Pnrr. Mancano solo le selezioni” – ha continuato il Ministro che poi ha tenuto a specificare che nella prossima Legge di bilancio sono stati previsti ulteriori provvedimenti, comprensive di risorse assegnate, che riguardano il modello organizzativo per le assunzioni e l’assistenza per la progettazione. “Non so se ce la farò – ha chiuso Brunetta – ma vorrei abolire il reato di abuso d’ufficio”.
A chiudere la seconda giornata di lavori la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, intervenuta in presenza alla Fiera di Parma. “L’Europa – ha detto – ha messo a disposizione le risorse, questa volta non ci sono alibi. C’è la necessità di mettere a terra queste risorse, di condividere progettualità, di farlo nei tempi che l’Europa ci assegna e di farlo con una progettualità che vede necessariamente la partecipazione del Governo, e del resto dello Stato con il protagonismo degli enti locali. E’ ciò che stiamo facendo all’interno della conferenza unificata: Palazzo Chigi ha messo a disposizione una serie di strumenti, quindi ci sono le condizioni per fare un buon lavoro. Per accompagnare ai progetti del Pnrr – ha concluso -quel cambio di regole, quel riformismo che deve essere un tratto distintivo del nostro agire nei prossimi mesi”.