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Brugnaro: “PNRR sia di stimolo per l’efficientamento generale di tutta la pubblica amministrazione”

“A Venezia abbiamo puntato su progetti legati allo sport, investendo circa 330 milioni di euro distribuiti su 28 Comuni della Città Metropolitana, con il progetto “Bosco dello Sport”, con finalità sportive, di riqualificazione urbana e sostenibilità ambientale. Inoltre con i piani integrati Più Sprint puntiamo a molteplici obiettivi che vanno dalla promozione di servizi sportivi e socio culturali alla rigenerazione di parchi e giardini scolastici”. Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro intervenendo nel panel dedicato alla rigenerazione urbana all’evento Anci “Missione Italia”.
Il sindaco di Venezia ha ricordato poi che le misure Pnrr devono servire da stimolo per l’efficentamento generale degli enti locali e che devono servire da volano per un maggiore e concreto coinvolgimento, in prima linea, dei privati per il rilancio del Paese.
Da parte sua il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha illustrato le caratteristiche del piano urbano integrato che muterà il volto della città nei prossimi anni. “Il nostro progetto bandiera sarà ‘Bologna città della conoscenza’ con cui, grazie a fondi de Pnrr ristruttureremo tutto il distretto attorno al tecnopolo ed alla stazione dell’alta velocità dove si concentrerà oltre il 70% della capacità di calcolo e di storage dati italiana”. L’avvio dei lavori per il nuovo Tecnopolo -ha evidenziato – ci consentirà presto di essere il primo Big Data Hub europeo e una delle prime tre città al mondo per capacità di calcolo e uso dei dati.  Questo, insieme al tessuto di centri di ricerca e di istituti culturali pubblici e privati, offre le condizioni ideali per lo sviluppo del Gemello digitale, che può rappresentare il catalizzatore perfetto di una nuova politica della conoscenza”.
“Con oltre 100 milioni di investimenti, 33 progetti e 18 soggetti attuatori, daremo vita ad un Piano Integrato Urbano che darà il via alla rivoluzione urbanistica sostenibile della Città Metropolitana di Cagliari”, ha spiegato il sindaco metropolitano Paolo Truzzu. Al centro dell’intervento vi sarà la riqualificazione del mercato civico di San Benedetto, il più grande mercato al chiuso d’Italia e tra i più grandi d’Europa.
“L’investimento, secondo quanto ha spiegato il sindaco cagliaritano, per il nuovo mercato prevede interventi per favorire un basso consumo energetico, ma senza perdere la sua identità storica pur venendo completamente rinnovato all’interno”.
Il Piano integrato urbano nasce come uno dei più importanti interventi di attuazione del Piano Strategico Metropolitano, approvato a luglio 2021 dal Consiglio Metropolitano, ed è finanziato con risorse messe a disposizione dal ministero dell’Interno a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il sindaco ha sottolineato: “Abbiamo portato avanti un lavoro condiviso e partecipato da tutti i soggetti coinvolti. L’unità di intenti, con la dovuta attenzione per la ricaduta sul singolo territorio da parte di ogni singola amministrazione, ha permesso di progettare un Piano Integrato Urbano moderno, solidale e sostenibile a vantaggio di tutta la collettività”.
Ripopolare e rivitalizzare il centro storico di Ascoli con investimenti complessivi per oltre 120 milioni, sbloccando i finanziamenti governativi previsti dal Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua). Il tutto cercando di contrastare il grave fenomeno dello spopolamento che sta colpendo l’area appenninica. Questo l’obiettivo del progetto ‘Formedell’abitare#inAscoli’ illustrato dal sindaco Marco Fioravanti durante la sessione dedicata al Programma nazionale per la qualità dell’abitare.
“Il progetto – ha evidenziato il sindaco – permetterà di attivare diversi interventi mirati a riabitare alcuni edifici comunali con la formula dell’housing sociale o dell’edilizia economica a canone agevolato, ma anche coinvolgendo le proprietà di privati con ulteriori progetti che gli stessi intenderebbero cofinanziare. Il tutto anche ristrutturando edifici come Palazzo Saladini Pilastri, non solo per la residenzialità a prezzi contenuti, ma anche per l’attivazione di nuovi spazi per servizi e attività anche turistiche, commerciali, culturali e sociali. In questo ambito abbiamo anche immaginato un condominio intergenerazionale permettendo ad alcuni giovani di convivere con alcuni anziani in un’ottica di solidarietà ed assistenza”.
“Ascoli – ha ricordato con orgoglio Fioravanti – è la più piccola tra le otto città che hanno presentato le proposte più importanti, veri e propri progetti pilota (con investimenti superiori ai 100 milioni di euro), riconosciuti come i più importanti tra i quasi 300 presentati in totale”.
E poi Enrico Trantino, assessore lavori pubblici, decoro e arredi urbani, urbanistica, rapporti con l’Università, del Comune di Catania. “Il 2026 è alle porte, le scadenze serrate. A Catania, Comune dissestato, dobbiamo trasformare il debito in opportunità. Unendo due quartieri fortemente degradati, ma connessi dalla linea della metropolitano, abbiamo avviato un progetto d’inclusione che sconfigga negli emarginati la tentazione della criminalità. Questo è per noi il piano urbano integrato della nostra città”. . “Comuni come Catania – ha spiegato – hanno uno straordinario bisogno di ordinarietà. Ad esempio, dovremmo impostare nuove regole assunzionali per colmare il vuoto di personale che sta andando in pensione. Questo lo chiedo al Ministero dell’interno, altrimenti non riusciremo, nonostante i fondi del Pnrr, a determinare un salto di qualità virtuoso nella gestione ordinaria della macchina amministrativa e il futuro sarà meno roseo di quanto auspichiamo”.
A Corigliano Rossano la qualità dell’abitare si chiama progetto “Nuove energie per l’abitare schiavonea”. Lo ha spiegato il sindaco Flavio Stasi. “Abbiamo declinato il concetto della qualità dell’abitare in termini trasversali. Grazie a questo progetto siamo riusciti a potenziare i servizi e l’efficientamento delle reti e degli spazi storici. Una difficoltà da superare, invece, è il coinvolgimento del settore privato che, in questo caso, si è rivelato scarso. Su questo terreno ci impegneremo con maggior impegno nell’immediato futuro”.
Il presidente di Anci Lazio e sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone ha parlato di un intervento  chiamato White Bridge, “un ponte ferroviario, che, attraverso i fondi Pinqua, è stato rimodernato riunificando due sezioni della città rimasti per anni mal collegati. Ciò ha consentito di migliorare la qualità abitativa dei nostri cittadini”.
Le conclusioni sono state affidate alla vicesegretaria generale dell’Anci, Stefania Dota: “Serve uno sforzo per finanziare gli altri 112 progetti che la Commissione ha valutato ammissibili tutti a finanziamento anche attraverso lo scorrimento della graduatoria. Manca, inoltre, un quadro regolatorio per incentivare i privati ad investire nella rigenerazione urbana. Infine manca il 10% di anticipo e acconto dei finanziamenti per i 191 comuni vincitori”.
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