Pari opportunità

Bottalico: “Bene strategia nazionale contro discriminazioni. Importante sinergia pubblico-privato”

“Esprimiamo come Anci nazionale grande interesse e soddisfazione alla ministra Elena Bonetti e al gruppo di lavoro, coordinato dall’Unar, per il percorso realizzato fino ad oggi. Un percorso che, partendo dalla valorizzazione delle buone prassi e dagli interventi socio culturali realizzati dalle diverse realtà locali, nonché dal confronto con i referenti delle amministrazioni e dei tavoli di consultazione, ha portato alla predisposizione della Strategia nazionale per le politiche di prevenzione e contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, rafforzando l’impegno condiviso per il raggiungimento dell’uguaglianza, della parità di trattamento e della non discriminazione”. È quanto ha sottolineato l’assessora alla Città solidale e inclusiva del Comune di Bari, Francesca Bottalico intervenuta in rappresentanza di Anci ai lavori della Cabina di regia per le politiche di prevenzione e contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere presieduta dalla ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti.
“Un passaggio politico di grande importanza – ha aggiunto Bottalico – un impegno al tempo stesso strategico e concreto che, attraverso un approccio multidimensionale e trasversale confidiamo possa orientare le politiche locali e regionali e promuovere la crescita delle nostre comunità in un’ottica di rispetto, tutela e cura della libertà di essere di ciascuna e ciascuno. Una strategia che nelle sue linee di azione coinvolge in maniera integrata e olistica tutte le dimensioni di vita, dal lavoro alla salute, dall’educazione alla cultura, dalla tutela alle politiche di welfare, e che, coerentemente, ha promosso una sinergia necessaria e indispensabile tra le diverse istituzioni, a livello locale, regionale e nazionale e tra le realtà associative”. Una sinergia che, secondo l’assessora, dovrà essere rafforzata attraverso un’azione di sistema tra i diversi soggetti pubblici e privati “a partire ad esempio dalle ultime importanti progettualità sostenute e finanziate dall’Unar per la costituzione di Case di accoglienza e di Centri contro le discriminazioni”.
“In questa direzione – ha concluso Bottalico – sarà fondamentale garantire ai Comuni e alle realtà territoriali investimenti e continuità in termini di finanziamento per consolidare un lavoro professionale su più livelli: sociale, culturale, educativo, formativo e di tutela con particolare attenzione al mondo dell’adolescenza e delle reti familiari senza tralasciare la necessaria attenzione da riservare all’ambito culturale, dell’informazione e della comunicazione pubblica che insieme possono favorire la costruzione di contesti aperti, inclusivi e non discriminatori”.

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