• Ottobre 24, 2018
di Emiliano Falconio

#Anci2018

Bongiorno: “Più personale per i Comuni con i bilanci in ordine” (Guarda il video)

“I sindaci chiedono più indipendenza e più personale. Sono dell’idea che sia necessario che ciascun sindaco abbia la sua sfera di indipendenza ma se questo significa scollegare un’amministrazione dall’altra equivale a non raggiungere obiettivi Comuni". La ministra Bongiorno all'Assemblea Anci.

RIMINI – “I sindaci chiedono più indipendenza e più personale. Sono dell’idea che sia necessario che ciascun sindaco abbia la sua sfera di indipendenza ma se questo significa scollegare un’amministrazione dall’altra equivale a non raggiungere obiettivi Comuni. Per questo sto creando una norma che varrà per i Comuni virtuosi, in cui darò maggiore indipendenza sulle assunzioni a quei Comuni che possono permetterselo e che hanno i bilanci in ordine. Questo deve essere un obiettivo comune”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, intervenuta alla seconda giornata della XXXV assemblea annuale Anci in corso alla fiera di Rimini.
“Volete nuove persone nell’amministrazione – ha spiegato Bongiorno – ma dobbiamo essere d’accordo su una cosa. Se io da avvocato sbaglio una-due arringhe il mercato mi spazza via ma nell’impiego pubblico non è così. Per questo vi chiedo un aiuto affinché ci siano concorsi più rigorosi per entrare nel mondo del pubblico impiego. E sui concorsi sarò particolarmente attenta”. Il ministro ha poi chiesto un altro aiuto alla platea, sul processo di crescita professionale all’interno della pubblica amministrazione. “Bisogna come si promuove e soprattutto come cresce un dirigente. Attualmente i dirigenti si creano da loro degli obiettivi blandi e non sfidanti come il numero delle riunioni che si fanno. Cerchiamo di dare obiettivi più stringenti, per questo bisogna lavorare ad organismi di valutazione esterni che valutino non a valle ma a monte, accompagnando il percorso di crescita dall’inizio e alla fine ti dirà se gli obiettivi sono stati raggiunti”.
“Ho capito – ha continuato la Bongiorno – che c’è un errore già nella definizione di questo ministero. Dovrei essere ministro delle pubbliche amministrazioni data l’eterogeneità della Pa in Italia. Pensiamo alle differenze tra un piccolo comune e un ministero. In Italia poi – ha ricordato – c’è una forte diversità sulla digitalizzazione . In alcuni Comuni, ad esempio, in pochissimi giorni si può fare la carta di identità elettronica mentre in molti altri servono cinque mesi. Ai comuni chiederemo perciò di non avere proprie digitalizzazione, cosa che impedisce alle amministrazioni di comunicare ma digitalizzazioni in grado di far comunicare tra loro le amministrazioni”.


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