Pnrr

Bianco: “Per vincere la sfida servono regole più semplici e risorse agli enti che le spendono”

“Con il Pnrr il sistema Paese e i Comuni hanno una grande opportunità che non ha eguali nel passato, ma oggettivamente ci sono dei rischi che possono farci tempo e l’occasione da sfruttare per il Paese. Per evitare che questo accada servono soprattutto la semplificazione delle regole per velocizzare le opere e l’assegnazione diretta delle risorse agli enti chiamati a spenderli”. Lo ha detto Enzo Bianco presidente del Consiglio Nazionale Anci intervenendo a conclusione del convegno ‘Pnrr: priorità e futuro dell’Italia’ organizzato a Roma, promosso da Aepi (Associazioni Europee di Professionisti e Imprese) in collaborazione con l’Adnkronos al Palazzo dell’Informazione di Roma.
Bianco ha espresso la preoccupazione che qualcosa si inceppi nell’attuazione dei progetti Pnrr, ma la minaccia per i Comuni a suo parere non arriva dalla carenza di personale. “Devo dare atto al ministro Brunetta di essersi fatto carico delle perplessità degli enti locali e di aver messo a disposizione tutta una serie di strumenti normativi che ci consentiranno di ampliare la capacità tecnica dei Comuni, fortemente penalizzata dalla lunga stagione di tagli e di blocco del turnover”.
Il vero pericolo arriva e dalla complicazione delle procedure. Citando l’esempio dell’allungamento del molo di Levante del porto di Catania, di fatto bloccata da sei anni per un mancato parere, il presidente del Consiglio Anci ha lanciato un vero appello a Parlamento e Governo perché facciano di tutto per ridurre i tempi della burocrazia. “Abbiano il coraggio di fare uno scatto in avanti e di metterci realmente in condizione di spendere e bene tutte le risorse in arrivo”.
Ma accanto a questo per l’esponente Anci, bisogna anche intervenire sulla filiera dell’assegnazione delle risorse e delle responsabilità. “I soldi devono andare direttamente a coloro che li spendono non agli enti intermedi. La vicenda di successo dei programmi europei Urbact e dei Pon Metro è la dimostrazione che questa è l’unica via per arrivare all’obiettivo. Se le risorse – ha sottolineato – da Bruxelles passano prima alle Regioni e poi ai Comuni, rischiamo di non farcela”.
In ogni caso Bianco si è detto ottimista sulle possibilità di cogliere a pieno la sfida del Pnrr. “Lamentandosi non si risolvono i problemi, invece è molto importante lo spirito di squadra tra la Pa e il mondo delle imprese”, ha concluso appoggiando a pieno la proposta di Aepi di formare un ministero ad hoc che si occupi di promuovere il made in Italy nel mondo.

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