• Febbraio 6, 2020
di Angela Gallo

Cooperazione allo sviluppo

Bianco: “Importante aumento risorse del nuovo bando Aics. Sosteniamo anche progetti per l’ambiente”

Presentato in Anci il nuovo bando dell'Aics che prevede un aumento della dotazione finanziaria per i progetti di cooperazione. "Abbiamo chiesto che una parte di queste risorse siano destinate a progetti di cooperazione che riguardano anche il tema dell’ambiente", lo ha sottolineato Enzo Bianco
Bianco: “Importante aumento risorse del nuovo bando Aics. Sosteniamo anche progetti per l’ambiente”

“Sei mesi fa sono stato personalmente a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove ho incontrato giovani amministratrici e amministratori anche del Kurdistan siriano e, qui, mi sono reso conto di quanto sia importante la cooperazione con le realtà dove oggi la vita è più difficile. Ecco la ragione per la quale Anci è soddisfatta del fatto che siano state aumentate le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, risorse che possono permettere di sostenere le spese per il personale impiegato nei progetti e la creazione di un ufficio, una struttura ad hoc nei Comuni”. E’ quanto ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, intervenuto all’info day sul nuovo bando dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo che si è svolto oggi in Anci e a cui hanno preso parte Grazia Sgarra, capo ufficio VIII – Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Luca De Fraia, coordinatore Consiglio nazionale per la Cooperazione allo sviluppo, Gloria Lisi, vice sindaca del Comune di Rimini ed Emilio Ciarlo, capo ufficio III – Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.
“L’Anci – ha aggiunto Bianco – è pronta a sottoscrivere un accordo di collaborazione, vogliamo investire risorse. Oggi abbiamo chiesto che una parte di queste risorse siano destinate a progetti di cooperazione che riguardano anche il tema dell’ambiente, del surriscaldamento del pianeta, della blue economy perché vogliamo che si possa combinare l’avvio di una pratica buona, dal punto di vista imprenditoriale e del rafforzamento delle capacità, con il tema del rispetto dell’ambiente. L’Anci è in prima linea per aiutare i paesi dove oggi si vive in condizioni più svantaggiate per mettere in campo azioni che lasceranno un segno importante”.

In questa direzione l’Associazione dei Comuni, come ha dimostrato il progetto “Municipi senza frontiere”, è impegnata nella promozione del municipalismo e decentramento amministrativo “perché solo rafforzando gli enti territoriali si possono realizzare concrete policy per affrontare questioni cruciali come quello della povertà”, ha sottolineato il responsabile Anci, Antonio Ragonesi che ha offerto una panoramica sui progetti e gli impegni dell’Anci sul tema.
“Dal protocollo con Utilitalia sull’impiego di personale delle utilities nei progetti di cooperazione – ha proseguito Ragonesi – al Memorandum of Understanding con UN-Habitat, sono tanti gli strumenti di lavoro messi in campo per permettere ai Comuni di partecipare ai progetti”.

Ad illustrare, invece, nel dettaglio le specifiche e le novità previste dal Bando dell’Aics è stata Grazia Sgarra, capo ufficio VIII dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo che ha annunciato un aumento della dotazione finanziaria che passa da 5 a 15 milioni di euro a totale copertura delle iniziative. “Questo è un bando di transizione per condividere insieme un cambio di passo: un nuovo pacchetto di procedure che punta molto sull’aspetto della qualità dei progetti e sul ruolo di regia degli enti territoriali”.
Sgarra ha posto l’accento sulla necessità di realizzare progetti che siano concretamente in grado di migliorare la qualità della vita dei paesi partner “agendo a supporto delle istituzioni locali e dell’offerta di servizi efficienti, integrati e sostenibili” verso policy più inclusive e partecipate. Obiettivi questi che si intersecano con gli SDGs dell’Agenda dell’Onu sullo sviluppo sostenibile. “E’ importante il trasferimento, da parte degli enti territoriali italiani, di esperienze e buone pratiche per perseguire gli obiettivi di cooperazione”, ha concluso Sgarra.


Il dibattito è proseguito con l’esperienza sul campo del Comune di Rimini che, assieme al Comune di Pescara, all’Università di Modena e Reggio, alla Camera di Commercio della Romagna e all’Associazione dei senegalesi Emilia-Romagna e Marche, ha realizzato il progetto “Doolel” in Senegal.
“Obiettivo del progetto è stato quello di partire dal presupposto di sviluppare un welfare delle capacità, abbandonando un approccio assistenziale puntando sull’empowerment delle persone più vulnerabili, soprattutto dei giovani, delle donne e delle persone con disabilità”, ha spiegato la vice sindaca di Rimini, Gloria Lisi che oggi ha raccolto il testimone dell’assessora di Napoli Laura Marmorale, diventando la nuova coordinatrice del Tavolo nazionale sulla cooperazione territoriale.

Anche le utilities giocano un ruolo fondamentale nei progetti di cooperazione, “rappresentano il braccio operativo degli enti territoriali”, come ha ricordato Valeria Garotta di Utilitalia. Così come giocano un ruolo importante le associazioni della società civile sempre più parte attiva nella cooperazione soprattutto nella costruzione di partenariati. A ricordarlo è stato Luca De Fraia, coordinatore del Consiglio nazionale per la Cooperazione allo sviluppo che ha posto l’accento sui partenariati come “modalità di lavoro sempre più frequente che deve rispettare obiettivi di trasparenza ed essere ben strutturato affinché vi sia la certezza delle risorse impiegate”.
Anche per Emilio Ciarlo, capo ufficio II dell’Agenzia italiana per la cooperazione, il coinvolgimento di tutti gli stakeholder locali è fondamentale per progetti di qualità che siano in grado di dare un reale contributo, in termini di servizi e capacità, ai paesi al centro dei progetti di cooperazione. In questa direzione Ciarlo ha annunciato la sperimentazione di un nuovo modello (“Sistake“) per informatizzare e strutturare il rapporto tra gli attori territoriali e l’Agenzia di cooperazione attraverso la creazione di cooperation lab in giro per l’Italia.
Il tema del partenariato territoriale sarà anche al centro di una conferenza che Anci organizzerà nell’ambito del Cooperation development Expo in programma a Roma dal 13 al 15 maggio.


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